Pesche al forno

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…questo è uno di quelle preparazioni, relativamente semplici, ma molto gustose, dal sapore antico che ripropongo con piacere nel blog: si tratta di un dessert certamente estivo, che si prepara con delle belle pesche mature, la nonna seguendo le itruzioni dell’Artusi utilizzava come farcia i savoiardi, io ve la ripropongo con gli amaretti che ben si sposano alle pesche e con un tocco goloso dato dal cioccolato fondente…

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Ingredienti:

  • 4 pesche gialle mature
  • 16 amaretti
  • 50 g zucchero di canna
  • 1 noce di burro
  • 50 g cioccolato fondente

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Preparazione:

Lavate bene le pesche e tagliatele a metà, eliminate il nocciolo. Con un cucchiaino cercate di togliere un pò di polpa da ogni mezza pesca, delicatamente, facendo attenzione a non rompere i frutti. In una ciotola amalgamate fra loro gli amaretti sbriciolati, una noce di burro ammorbidito e la polpa delle pesche che avete rimosso da ogni metà e lo zucchero di canna. Disponete le mezze pesche su di una teglia, io per comodità utilizzo la teglia dei muffin, ed in ogni incavo sistemo una mezza pesca, così sono sicura che anche in cottura rimarranno ben adagiate. Volendo potete bagnare ogni pesca con un pò di rum, altrimenti versate direttamente il ripieno di amaretti in ogni mezza pesca. In ultimo aggiungete un pò di scaglie di cioccolato fondente. Infornate in modalità statica a 180 gradi per circa 30/40 minuti. Servite calde, magari accompagnate con del gelato alla vaniglia, oppure lasciate raffreddare e servite a temperatura ambiente con quel delizioso sughetto che si sarà raccolto sul fondo della teglia.

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Garganelli con fave, piselli & pancetta

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…i garganelli sono un formato di pasta all’ uovo tipico della tradizione romagnola, si ottengono arrotolando su se stessi dei sottili rombi di pasta. Si utilizza una specie di telaio per ottenere la caratteristica rigatura. Si racconta che comunque questo particolare formato di pasta sia nato per caso dall’ ingenio e la fantasia di una cuoca a servizio di un ricco signore, che un giorno si trovò alle prese con un grande quantitativo di pasta fresca pronta per la preparazione dei cappelletti ma in proporzione poco ripieno, allora per evitare di buttare la pasta, utilizzò gli avanzi in eccesso, già tagliati,  per creare dei maccheroncini. Li chiuse passandoli su di un telaio arrotolati sul bastoncino di legno che usava per accendere il fuoco…

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il telaio e i bastoncini….

 

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…per la loro rigatura ed essendo fatti a mano, quindi di pasta fresca molto porosa, i garganelli si adattano facilmente a tutti i tipi di condimento:   oggi ho scelto fave & piselli, le primizie più attese di questo periodo, che svettano su ogni banco di frutta e verdura, fresche a km 0 a cui ho accostato della pancetta croccante per rendere ancora più gustoso il piatto…

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piselli & fave fresche, fiori di malva….

Ingredienti: (per 4 persone)

…per la pasta fatta in casa….

  • 400 g farina
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

…per il condimento…

  • 200 g piselli freschi
  • 150 g fave fresche
  • 100 g pancetta
  • mezza cipolla
  • olio d’oliva qb
  • sale & pepe qb
  • parmigiano qb

Preparazione:

Sul tagliere fate una fontana con la farina, al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate sempre a mescolare dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora almeno, avvolta nella pellicola trasparente. Stendete poi la sfoglia con il mattarello con uno spessore di circa 1/2 mm. Prendete un coltello affilato e ricavatene dei piccoli quadrati. Per evitare che si secchino troppo, una volta tagliati, li potete coprire con un canovaccio mentre proseguite con la preparazione dei garganelli. Prendete un quadrato per volta e avvolgetelo attorno ad un bastoncino (più o meno delle dimensioni di una cannuccia). Più grande sarà il bastoncino, più grande sarà il quadrato di sfoglia, naturalmente più grande diventerà il garganello. Una volta avvolto sul bastoncino fatelo scorrere con una leggera pressione sul telaio, in modo da ottenere la caratteristica striatura ed assicurarsi la chiusura del maccheroncino. Sfilatelo poi delicatamente per evitare che perda la forma.

. Un piccolo segreto: non infarinare i quadrati di sfoglia altrimenti non riusciranno a chiudersi, anzi manteneteli coperti sotto al canovaccio oppure, se in estate e la giornata molto calda, copriteli direttamente con della pellicola in plastica per uso alimentare, per evitare che la sfoglia diventi troppo secca e di più difficile manipolazione .

Una volta terminato di fare i garganelli dedicatevi al condimento, certamente di più veloce preparazione, intanto lasciate la pasta a seccare sul tagliere. Sgusciate le fave ed i piselli e lessateli in un pentolino con acqua salata per una decina di minuti. In una padella fate appassire la cipolla tagliata a fettine sottili con un pò di olio. Quando si sarà rosolata aggiungete la pancetta tagliata a listarelle e continuate la cottura. Una volta rosolata anche la pancetta, aggiungete le fave ed i piselli. Continuate la cottura ancora per qualche minuto. Aggiustate se necessario di sale & pepe. Cuocete i garganelli in abbondante acqua salata, scolateli ancora al dente e fateli saltare in padella con il condimento. Servite con parmigiano ed un filo di olio a crudo.

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Zuppa inglese

…la zuppa inglese è uno dei dolci al cucchiaio più tipici e golosi  dell’ Emilia Romagna radicato nella tradizione culinaria…si tratta di una combinazione di strati di Pan di Spagna o Savoiardi imbevuti nell’ Archermes che si alternano a 2 tipi di crema, quella gialla classica e quella al cacao. Pare che la prima ricetta della zuppa inglese sia stata scritta niente di meno che da Pellegrino Artusi, nella sua versione però è previsto solo l’utilizzo della crema pasticcera classica e non di quella al cacao…Abitualmente invece in ogni ristorante viene servita quella con anche la crema al cacao ….Ricordo con piacere la nonna che me la preparava in una pirofila di vetro, ed io rimanevo a guardare incantata a guardare i colori vivaci che si alternavano: la crema gialla vellutata, i savoiardi rossi grondanti di Alchermes e la crema color cioccolato, morbida e profumata….

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cucinando con l’Artusi della nonna…

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alchermes: rosso liquore aromatico & savoiardi

Ingredienti:

  • 500 ml latte
  • 85 g zucchero semolato
  • 40 g amido di mais
  • 4 tuorli d’uovo
  • 1 bacello di vaniglia
  • 130 g di savoiardi o Pan di Spagna
  • Alchermes qb

…nella ricetta di Pellegrino Artusi non è previsto l’utilizzo della crema al cacao, se volete preparare la versione con le 2 creme, basterà aggiungere a metà della crema gialla 1/2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Preparazione:

Versate il latte in una casseruola preferibilmente di acciaio con una stecca di vaniglia incisa per la sua lunghezza e mettete sul fuoco. Intanto lavorate in una ciotola lo zucchero semolato con i 4 tuorli d’uovo, quando avrete ottenuto un composto spumoso incorporate l’amido di mais ma non rimescolate troppo. Appena il latte avrà raggiunto il bollore eliminate la bacca di vaniglia. Ora dovete amalgamare il latte con il composto di zucchero uova ed amido. Per evitare che il latte bollente cuocia l’uovo io verso a filo un solo mestolo per volta di latte nella ciotola con lo zucchero e le uova ed inizio a mescolare. Poi ritrasferite nella casseruola e riportate sul fuoco a fiamma dolce. Continuate a mescolare con la frusta cercando di arrivare in ogni angolo della casseruola per evitare che si attacchi sul fondo. Fate molta attenzione a questi ultimi passaggi, perchè facilmente potrebbe impazzire la crema e si potrebbero formare dei grumi. Lasciate raffreddare. Dividete la crema in 2 parti uguali ed aromatizzatene una con il cacao amaro in polvere. Prendete uno stampo od una pirofila, cospargete il fondo con un sottile strato di confettura chiara: albicocca o pesche. Versate poi un primo strato di crema gialla, poi uno strato di savoiardi che avrete intinto nell’Archermes, poi ancora uno strato di crema al cacao e così via fino a riempire lo stampo.

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latte sul fuoco con bacello di vaniglia…
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tuorli & zucchero…
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…amido di mais
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un pò di latte alla volta per evitare di “cuocere” le uova…
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…di nuovo tutto sul fuoco finchè non si addensa
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un pò di cacao amaro setacciato

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strato dopo strato….alternate le 2 creme ai savoiardi imbevuti di alchermes
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anche in vasetto di vetro monoporzione!!!!!!

Savoiardi homemade

Ciambella Romagnola

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…la ciambella romagnola: “zambela” o “brazadela”  è uno dei dolci della tradizione più tipico & diffuso qui in romagna, si tratta di una ciambella senza buco che si caratterizza  per la granella di zucchero in superficie e per la forma di un panetto schiacciato, dalla consistenza friabile e leggermente biscottata,  facile da preparare e davvero buonissima, perfetta per ogni occasione: bagnata nel latte e caffè a colazione, oppure nel vino dopo pranzo o cena, o semplicemente così: una fetta dopo l’ altra…..sicuramente uno di quei dolci da credenza più famosi: cioè di quelle torte preparate senza nessuna crema o panna, ingredienti che potrebbero deperire se non conservati in frigorifero, appunto un dolce che le nonne conservavano a temperatura ambiente sopra la credenza!!!!

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…di seguito la ricetta che utilizzava la nonna, con questo quantitativo di ingredienti preparava solitamente 2 ciambelle, l’ unico segreto per una buona riuscita è impastare a mano tutti gli ingredienti come facevano e fanno ancora le azdore romagnole…

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Ingredienti:

  • 500 g farina
  • 220 g zucchero semolato
  • 1 bustina di lievito
  • 3 uova
  • la scorza di 1 limone
  • 100 g strutto
  • granella di zucchero qb
  • poco latte

Preparazione:

In una ciotola montate con una frusta lo zucchero con le uova, aggiungete la scorza grattugiata di un limone. Aggiungete ora la farina ed il lievito setacciati ed un pizzico di sale. Amalgamate bene il tutto. Ora incorporate lo strutto. Continuate ad impastare. Trasferite l’ impasto su un tagliere o un piano di lavoro. Lavoratelo con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo, deve comunque avere la consistenza abbastanza appiccicosa, quindi se necessario potete aggiungere un goccio di latte. Sempre con le mani conferitegli la forma di un filoncino e trasferitelo su di una teglia rivestita di carta forno. Schiacciatelo con il palmo della mano per ottenere la forma caratteristica. Ora con un pennello intriso nel latte spennellate tutta la superficie e cospargete con abbondante granella di zucchero. Infornate e cuocete, in forno già caldo a 180 gradi per circa 30/35 minuti. Ora godetevi il dolce profumo che uscirà dal forno… Controllate la cottura con lo stecchino quando la superficie sarà diventata di un bel colore dorato. Sfornate e lasciate intiepidire. Come già scritto la ciambella è uno di quei dolci da credenza che si possono mantenere fuori frigorifero per molti giorni e se addirittura la conserverete in una scatola di latta, potrete mantenerla per più di una settimana…ma sicuramente finirà prima!!!!

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uova & zucchero
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mescolate…
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poi…scorza di limone…farina & lievito setacciati…
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infine lo strutto…

Torta della nonna

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…una torta delicata, buona & genuina, che forse sarà per il nome rassicurante rimane un classico intramontabile che piace sempre & non stanca mai…una fragrante frolla che racchiude una morbida & vellutata crema pasticcera…una torta che non manca nel carrello dei dolci degli agriturismi delle colline Cesenati o nelle tavole imbandite delle azdore….

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Ingredienti:

…per la frolla…..

  • 375 g farina
  • 185 g burro
  • 150 g zucchero a velo
  • 3 uova grandi (solo il tuorlo)
  • scorza di limone

…per la crema pasticcera….

  • 500 ml latte
  • 6 uova (solo il tuorlo)
  • 45 g amido di mais
  • 140 g zucchero semolato

per la decorazione….

  • 30 g pinoli
  • zucchero a velo qb

Preparazione:

Iniziate preparando la pasta frolla: in planetaria oppure in una ciotola impastate la farina con il burro ancora freddo ed un pizzico di sale, per ottenere un composto simil sabbioso. A questo punto aggiungete i 2 tuorli d’uovo, lo zucchero a velo e la scorza grattugiata di mezzo limone. Impastate per amalgamare tutti gli ingredienti ma non dilungatevi più del necessario per non riscaldare troppo con le mani l’impasto. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e poi lasciatelo raffreddare qualche ora in frigorifero. Intanto dedicatevi alla crema: mettete in un pentolino il latte con la scorza di un limone (fate attenzione a non prelevare anche troppa parte bianca dal sapore amarognolo) e mettetelo sul fuoco. Intanto in una ciotola montate i 6 tuorli d’ uovo con lo zucchero. Aggiungete l’ amido di mais setacciato, per facilitarvi, aggiungete anche un mestolino di latte che avete sul fuoco. Mescolate bene. Quando il latte sfiorerà il bollore toglietelo dal fuoco e rimuovete la scorza di limone. Aggiungete a filo, molto lentamente per non “cuocere” le uova, il latte alle uova montate con lo zucchero. Mescolate per amalgamare bene il tutto. Trasferite nuovamente il composto nel pentolino e rimettete sul fuoco, questa volta mescolando in continuazione, fino a quando la crema non si sarà addensata. Lasciatela raffreddare coperta con la pellicola trasparente a contatto diretto in modo che non si formi in superficie quello strato più spesso.

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montate i tuorli con lo zucchero, incorporate l’amido e poi aggiungete un mestolino di latte
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rimettete sul fuoco…

Stendete i 3/4 della frolla e foderate una tortiera precedentemente imburrata. Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta. Versate la crema pasticcera che nel frattempo si sarà raffreddata e con una spatola livellatela in modo che la torta sia farcita in maniera omogenea. Ora stendete la rimanente frolla e ricoprite tutta la tortiera, eliminate i bordi in eccesso e con una forchetta bucherellate la superficie. Infine distribuite sopra i pinoli. Infornate e cuocete in modalità statica, nel forno già caldo a 160 gradi per 50 minuti, nel ripiano più basso del forno, poi trasferitela in un ripianointermedio per ulteriori 10 minuti alzando la temperatura a 180 gradi. Sfornate e lascite raffreddare la torta, dopo di chè cospargete con lo zucchero a velo.

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stendete la frolla….
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rivestite lo stampo, versate la crema, ricoprite con altra frolla & bucherellate la superficie…

Passatelli

…i passatelli sono un formato di pasta fresca tradizionale romagnola che prevede l’utilizzo, nella preparazione, solamente di pangrattato, parmigiano & uova…i passatelli vengono tradizionalmente serviti in un caldo brodo di carne, ma oramai in moltissimi ristoranti è usuale proporre anche l’alternativa asciutta, magari con frutti di mare o sughi a base di verdure… per prepararli le azdore utilizzano il classico “ferro per passatelli”…come sempre nella tradizione, ogni famiglia ha la sua ricetta e le sue varianti, anticamente rappresentavano la minestra delle feste e delle grandi occasioni…

Ingredienti:

  • 200 g pangrattato
  • 200 g parmigiano
  • 4 uova
  • noce moscata qb
  • scorza di limone qb

Preparazione:

Fate una fontana con il pangrattato ed al centro ponete le uova, il parmigiano, la scorza del limone ed un pizzico di noce moscata grattugiata. Amalgamate il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto abbastanza duro & compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare avvolta nella pellicola trasparente per almeno un paio d’ore. Portate ad ebollizione il brodo. Prendete l’impasto, ricavatene diversi pezzi e trasferitelo nell’apposito ferro: lasciate cadere i passatelli direttamente dal ferro nella pentola con il brodo che bolle. Lasciateli cuocere finchè non saliranno in superficie. Serviteli bollenti.

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fate cadere i passatelli direttamente nel brodo
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serviteli bollenti…

Ravioli con ripieno di cotechino

…a volte capita che avanzi un pò di cotechino sulla tavola delle feste di Natale, questa è un’ idea gustosa per riciclarlo e utilizzarlo per farcire dei ravioli, che potrete poi condire con quello che preferite, essendo comunque già ricchi & saporiti riguardo la farcia, io opto sempre per un sugo di verdure oppure semplicemente burro salvia & parmigiano, oggi avevo preparato la vellutata di zucca ed ho utilizzato proprio questa come condimento…

Ingredienti:

  • 100 g cotechino
  • 1 patata
  • noce moscata qb
  • sale & pepe qb

…per la pasta…

  • 200 g farina
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

…per il condimento…

  • burro qb
  • parmigiano qb
  • 1 mestolo di vellutata di zucca
  • 1 rametto rosmarino

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Preparazione:

Sul tagliere fate una fontana con la farina, al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate sempre a mescolre dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora almeno, avvolta nella pellicola trasparente.

Intanto dedicatevi al ripieno, lessate una patata, prendete il cotechino e riducetelo in piccoli pezzettini con una forchetta o con le mani. Una volta cotta la patata, sbucciatela e riducetela in purea. Amalgamate la patata al cotechino, aggiustate di sale e pepe ed aggiungete anche un pizzico di noce moscata. Se il composto vi sembra troppo poco umido aggiungete un filo di olio e mescolate bene.

Stendete poi la sfoglia con il mattarello con uno spessore di circa 1/2 mm. Io ho utilizzato degli stampini per i biscotti e ne ho ricavato tante forme a stella e fiore, ma voi potete anche tagliare la sfoglia con la forma che preferite: ed ottenere quindi ravioli rotondi, quadrati… Ponete al centro di ogni forma di sfoglia la punta di un cucchiaino di ripieno al cotechino e ricoprite con un’ altra forma di sfoglia vuota. Chiudete bene i ravioli facendo attenzione a pressare bene sui bordi per evitare che si aprano in cottura. Cuoceteli in abbondante acqua salata, scolateli non appena saliranno in superficie e fateli saltare qualche minuto in una padella antiaderente con del burro & qualche foglia di salvia. Serviteli con abbondante parmigiano. Io avevo della vellutata di zucca pronta e calda, ne ho versato 2 cucchiai su ogni piatto ed ho servito i ravioli sopra. Potete anche provare con una salsa di lenticchie, tanto per rimanere in tema Natalizio.

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tirate la sfoglia con il materello….
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ricavatene tante forme con degli stampini…
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ponete il ripieno al centro….

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fateli saltare in padella con un pò di burro…

Salsiccia & Fagioli

…un piatto rustico & gustoso, dai sapori semplici ma ricchi ed intensi…che rievoca la tradizione, la campagna, i miei ricordi di bambina: quando la nonna entrava in cucina con un mazzo di salvia appena raccolta nell’orto e poi rosolava le salsiccie sul fuoco inondando l’aria di buone fragranze….per questa preparazione,come per molte altre esistono svariate versioni riguardo gli ingredienti da utilizzare e la modalità di cottura…io come, la nonna, preferisco utilizzare i pomodori rossi (ma per praticità si può utilizzare la passata) ed aromatizzare con la salvia, nonostante la maggior parte delle ricette preveda l’utilizzo del rosmarino, ma io trovo che l’accostamento salvia & fagioli sia un’alchimia perfetta…

Ingredienti:

  • 500 g salsiccia
  • 200 g fagioli cannellini secchi (oppure 400 g fagioli già pronti)
  • 400 g pomodori (oppure 350 g passata)
  • 1 cipolla
  • 1 mazzetto di salvia
  • olio d’oliva qb
  • sale & pepe qb
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fagioli cannellini, pomodori freschi, salsiccia & salvia

 

 

 

 

 

 

Preparazione:

Se intendete utilizzare i fagioli secchi, metteteli a bagno la sera prima in abbondante acqua. L’indomani scolateli e metteteli sul fuoco con acqua fredda, portate a bollore e poi abbassate la fiamma, lasciate sobbollire e cuocete per 45/50 minuti. Salate a fine cottura per evitare che le pellicine diventino dure.  Quando si saranno cotti toglieteli dal fuoco e scolateli, per evitare che si ammorbidiscano troppo. Tritate finemente la cipolla e fatene  soffriggere la metà con un pò di olio. Se decidete di utilizzare i pomodori freschi,prendete l’altra metà della cipolla fatela soffriggere in un’altra padella con i pomodori che avrete già pelato e tagliato a piccoli pezzettini. Aggiungete le salsicce alla cipolla senza pomodoro e fate rosolare per altri 5 minuti.  Intanto lavate le foglie di salvia e poi aggiungetele alla salsiccia. A questo punto potete aggiungere la passata di pomodoro o i pomodori appena cotti.Aggiustate di sale & pepe. Amalgamate bene il tutto ed in ultimo versate anche i fagioli. Continuate con la cottura a fuoco lento per altri 10 minuti, per amalgamare bene i sapori fra loro. Servite con fette di pane tostato.

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Tagliatelle al cacao con funghi porcini

…le tagliatelle al cacao si preparano come delle tradizionali tagliatelle, aggiungendo alla farina una piccola quantità di cacao amaro che conferirà un intenso ed originale colore marrone scuro… sulla mia tavola di Capodanno le tagliatelle al cacao saranno in versione gluten free, per essere gustate anche da mio marito…

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sulla tavola di Capodanno tagliatelle gluten free con mix farina di grano saraceno e riso

Ingredienti:

…per le tagliatelle…

  • 180 g farina
  • 20 g cacao amaro
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

…per le tagliatelle versione gluten free…

  • 140 g farina di grano saraceno
  • 40 g farina di riso
  • 20 g cacao amaro senza glutine
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale

…per il condimento…

  • 200 g funghi porcini
  • parmigiano qb
  • 1 spicchio aglio
  • prezzemolo qb
  • olio evo
  • sale & pepe

Preparazione:

Fate una fontana sul tagliere con la farina, il cacao amaro ed al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate a mescolare dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate a lavorare. Se l’impasto risultasse troppo duro e compatto aggiungete a filo pochissima acqua, quanto basta per ammorbidirlo un poco. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fatene una palla ed avvolgetela nella pellicola trasparente. Lasciatela riposare per una mezz’oretta almeno. Intanto dedicatevi al condimento: pulite delicatamente i porcini con un panno umido per rimuovere tutti i residui di terra ed erba, se sono molto sporchi passateli velocemente sotto un getto di acqua, ma non dilungatevi per evitare che si infarciscano. Tagliateli a fettine. In una padella fate appassire qualche spicchio di aglio con olio extravergine d’oliva. Aggiungete una manciata di prezzemolo tritato. Versate poi i funghi e fateli cuocere per una decina di minuti. Aggiustate di sale & pepe. Verso fine cottura aggiungete anche una manciata di prezzemolo fresco tritato.

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Stendete la sfoglia con il mattarello con uno spessore di 1/2 mm. Infarinatela per evitare che si attacchi ed iniziate ad arrotolarla su se stessa. Con un coltello affilato tagliate delle striscioline. Srotolatele subito per evitare che si appiccichino fra loro e stendetele sul tagliere fino al momento di calarle in acqua. Cuocetele in abbondante acqua salata e non appena saliranno in superficie scolatele. Fatele saltare in padella con i funghi e condite con un pò di parmigiano e un filo di olio a crudo.

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Piadina dolce

…in chiave dolce una versione della piadina da consumare come merenda o come dolce, farcita magari con frutta fresca, panna, crema pasticcera o mascarpone….

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Ingredienti:

  • 500 g farina
  • 200 g zucchero semolato
  • 100 g strutto
  • 3 uova intere
  • dose per 1/2 kg di ciambella (io la acquisto dal fornaio)

Preparazione:

Fate una fontana con la farina e lo zucchero ed al centro ponete le uova, lo strutto e la dose. Impastate bene il tutto e lavorate con le mani, se vi risulterà troppo duro, potete aggiungere un goccio di latte, al contrario, se troppo morbido aggiungete un pò di farina. Lasciate riposare per mezz’ora. Dividete l’impasto in tante palline, poi stendetele con il materello con uno spessore di mezzo cm. Per un risultato ed una cottura ottimale la piadina dovrebbe essere cotta su una teglia in ghisa o ancora meglio in terracotta, sotto cui una fiamma vivace la deve far cuocere in fretta. Se non avete queste possibilità potete utilizzare una padella antiaderente e cuocere la piadina a fuoco allegro. Man mano che la piadina procede con la cottura si formeranno in superficie le classiche bolle che conferiscono l’aspetto caratteristico della piadina e la fanno riconoscere ormai in tutte le regioni. Per ottimizzare la cottura della piadina è consigliabile forare con una forchetta entrambe le superfici della piadina. Durante la cottura rigirate spesso la piadina.