Zuppa inglese

…la zuppa inglese è uno dei dolci al cucchiaio più tipici e golosi  dell’ Emilia Romagna radicato nella tradizione culinaria…si tratta di una combinazione di strati di Pan di Spagna o Savoiardi imbevuti nell’ Archermes che si alternano a 2 tipi di crema, quella gialla classica e quella al cacao. Pare che la prima ricetta della zuppa inglese sia stata scritta niente di meno che da Pellegrino Artusi, nella sua versione però è previsto solo l’utilizzo della crema pasticcera classica e non di quella al cacao…Abitualmente invece in ogni ristorante viene servita quella con anche la crema al cacao ….Ricordo con piacere la nonna che me la preparava in una pirofila di vetro, ed io rimanevo a guardare incantata a guardare i colori vivaci che si alternavano: la crema gialla vellutata, i savoiardi rossi grondanti di Alchermes e la crema color cioccolato, morbida e profumata….

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cucinando con l’Artusi della nonna…

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alchermes: rosso liquore aromatico & savoiardi

Ingredienti:

  • 500 ml latte
  • 85 g zucchero semolato
  • 40 g amido di mais
  • 4 tuorli d’uovo
  • 1 bacello di vaniglia
  • 130 g di savoiardi o Pan di Spagna
  • Alchermes qb

…nella ricetta di Pellegrino Artusi non è previsto l’utilizzo della crema al cacao, se volete preparare la versione con le 2 creme, basterà aggiungere a metà della crema gialla 1/2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Preparazione:

Versate il latte in una casseruola preferibilmente di acciaio con una stecca di vaniglia incisa per la sua lunghezza e mettete sul fuoco. Intanto lavorate in una ciotola lo zucchero semolato con i 4 tuorli d’uovo, quando avrete ottenuto un composto spumoso incorporate l’amido di mais ma non rimescolate troppo. Appena il latte avrà raggiunto il bollore eliminate la bacca di vaniglia. Ora dovete amalgamare il latte con il composto di zucchero uova ed amido. Per evitare che il latte bollente cuocia l’uovo io verso a filo un solo mestolo per volta di latte nella ciotola con lo zucchero e le uova ed inizio a mescolare. Poi ritrasferite nella casseruola e riportate sul fuoco a fiamma dolce. Continuate a mescolare con la frusta cercando di arrivare in ogni angolo della casseruola per evitare che si attacchi sul fondo. Fate molta attenzione a questi ultimi passaggi, perchè facilmente potrebbe impazzire la crema e si potrebbero formare dei grumi. Lasciate raffreddare. Dividete la crema in 2 parti uguali ed aromatizzatene una con il cacao amaro in polvere. Prendete uno stampo od una pirofila, cospargete il fondo con un sottile strato di confettura chiara: albicocca o pesche. Versate poi un primo strato di crema gialla, poi uno strato di savoiardi che avrete intinto nell’Archermes, poi ancora uno strato di crema al cacao e così via fino a riempire lo stampo.

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latte sul fuoco con bacello di vaniglia…
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tuorli & zucchero…
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…amido di mais
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un pò di latte alla volta per evitare di “cuocere” le uova…
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…di nuovo tutto sul fuoco finchè non si addensa
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un pò di cacao amaro setacciato

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strato dopo strato….alternate le 2 creme ai savoiardi imbevuti di alchermes
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anche in vasetto di vetro monoporzione!!!!!!

Savoiardi homemade

Spaghetti code di gambero, pan grattato & noci

Questa ricetta mi riporta ogni volta alla mia infanzia, sapori e profumi legati ad un mondo contadino, apparentemente semplici e poveri ma in realtà ricchi di gusto e carattere!!!! La nonna nelle occasioni speciali tirava fuori il suo unico libro di cucina, “l’Artusi” ed io ridevo quando impugnava gli occhiali per leggere meglio le pesate con le mani infarinate e le si sporcavano di farina le lenti degli occhiali; e proprio questa ricetta è tratta dall’Artusi….

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ecco il testo originale…

Ingredienti per 5 persone:
400 g spaghetti
60 g noci sgusciate
60 g pangrattato
30 g zucchero a velo bianco
Spezie fini 1 cucchiaino colmo
Pestate le noci framezzo a pangrattato, uniteci dello zucchero a velo e l’ odore delle spezie e, levati asciutti gli spaghetti dall’ acqua, conditeli prima con olio e pepe, poi con questo pesto a buona misura.
La nonna Dalma che amava personalizzare a modo suo ogni ricetta, aveva impreziosito questa con l’aggiunta dei gamberi di fiume che il nonno andava a pescare nei corsi d’acqua dolce dell’Appennino tosco romagnolo, quando ancora erano puliti e popolati da una ricca fauna; anche per i bambini risultava facile e divertente la cattura dei gamberi in grandi barattoli di vetro. Purtroppo ai nostri giorni non sono di così facile reperibilità i gamberi di fiume e così mi sono trovata a sostituirli con le code di gambero che acquisto al banco del pesce, ottenendo comunque un buon risultato. Di seguito riporto la mia ricetta, leggermente rivisitata…

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code di gambero & pan grattato

Ingredienti:
. 500 g spaghetti
. 80 g noci sgusciate
. 80 g pangrattato
. 30 g zucchero a velo
. 300 g code di gambero
. aglio, olio, sale, pepe, rosmarino qb
. scorza di un arancia
Preparazione:
Tritate finemente le noci e unitele al pangrattato ed allo zucchero a velo, unite un po di spezie a piacere.
Pulite e cuocete le code di gambero in olio d’oliva con uno spicchio di aglio e rosmarino.
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata. Scolateli e conditeli con olio, con il pesto di pangrattato e noci e con le code di gambero. Se volete aggiungete anche una spolverata di scorza di arancia grattugiata.

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