Piadina Romagnola

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…la Romagna collocata fra Appenini, pianura & mare offre una straordinaria ricchezza di piatti tradizionali, una cucina semplice ma saporita…

…la piadina, uno di quei cibi della tradizione contadina, una ricetta povera e semplice, dalle origini antichissime che è diventata una regina della tavola, si tratta di un impasto di farina, strutto, acqua e sale che viene impastata e poi tirata con il matterello, tradizionalmente veniva cotta su di una lastra di pietra refrattaria chiamata “testo”. Giovanni Pascoli la definì il pane, il cibo nazionale dei romagnoli. Dal 2014 la piadina romagnola è stata registrata come IGP: Indicazione Geografica Protetta. La classica ha un diametro che varia fra 15 e 25 cm ed è spessa fra i 4 e gli 8 mm, ma da zona a zona varia sia di grandezza che di spessore, ad esempio la piadina “riminese” è grande dai 23 ai 30 cm ma è la più sottile fra tutte: al massimo arriva a 3 mm di spessore. Naturalmente essendo un cibo di origine molto antica, ogni famiglia ha una propria ricetta personalizzata che può differire leggermente in merito al dosaggio degli ingredienti, la grandezza e lo spessore. Riguardo gli ingredienti, le ricette più tradizionali prevedono l’ utilizzo dello strutto, ma viene anche sostituito con olio di semi, c’ è chi aggiunge anche un pizzico di bicarbonato e c’ è chi sostituisce l’ acqua con il latte. Di seguito vi propongo la ricetta della mia nonna che mi ha sempre regalato soddisfazioni ed un risultato eccellente…

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…piadina & prosciutto crudo…
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…piadina squacquerone & rucola…

Ingredienti:

  • 1 kg farina tipo 00
  • 200 g strutto
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiaini di bicarbonato
  • acqua tiepida 2 bicchieri

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Preparazione:

Fate un fontana con la farina sul tagliere ed al centro ponete lo strutto, iniziate ad impastare. Fate sciogliere il sale nell’ acqua tiepida, indicativamente calcolate circa 2 bicchieri di acqua per 1 kg di farina. Impastate e lavorate con le mani, continuando ad aggiungere poco alla volta  l’ acqua, fino ad ottenere un impasto abbastanza sodo. Continuate a lavorare l’ impasto con le mani per circa 10 minuti, fino ad ottenere un composto liscio senza grumi ed elastico.  Fate riposare ricoperto da uno strofinaccio per almeno un’ora. Passato il tempo di riposo suddividete l’impasto in tante pagnottelle (con 1 kg di farina contate una decina di palline). Stendete ogni pagnotella con il mattarello sopra un tagliere o su un tavolo infarinato, cercando di conferire una forma rotonda.  In linea generale dovrete ottenere delle piadine con circa 25 cm di diametro, lo spessore comunque dipende dai gusti: può andare dai 2 massimo ai 5/6 mm. Per un risultato ed una cottura ottimale la piadina dovrebbe essere cotta su una teglia in ghisa o ancora meglio in terracotta, sotto cui una fiamma vivace la deve far cuocere in fretta. Se non avete queste possibilità potete utilizzare una padella antiaderente e cuocere la piadina a fuoco allegro. Man mano che la piadina procede con la cottura si formeranno in superficie le classiche bolle che conferiscono l’aspetto caratteristico della piadina e la fanno riconoscere ormai in tutte le regioni. Per ottimizzare la cottura della piadina è consigliabile forare con una forchetta entrambe le superfici della piadina. Durante la cottura rigiratela alcune volte.

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…a questo punto la piadina è pronta per essere farcita a piacimento. Le classiche e tradizionali farciture della piadina sono rappresentate dalla varietà di salumi che qui in romagna non ci mancano di certo, oltre a questi altri ottimi accostamenti prevedono l’utilizzo dei formaggi freschi, primo fra tutti  lo squaccquerone accompagnato dalla rucola o in versione più dolce dai fichi caramellati. Oppure ancora le erbe selvatiche, salsiccia e cipolla, pancetta e spinaci, prosciutto cotto e funghi…

Tortelli ricotta & spinaci

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…i tortelli, come li chiamava la nonna, un altro primo di pasta fresca che preparava nei giorni di festa… con un ripieno di ricotta & spinaci, rigorosamente freschi appena raccolti dall’orto. La sfoglia tirata col mattarello ed un condimento semplice: solo burro & salvia con una spolverata di parmigiano…

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la sfoglia tirata col mattarello…

Ingredienti: (per circa 8 persone)

…per la sfoglia…

  • 500  g farina 0
  • 5 uova
  • sale qb

…per il ripieno…

  • 200 g spinaci freschi
  • 600 g ricotta
  • 150 g parmigiano
  • 2 uova
  • sale & pepe qb
  • noce moscata qb

…per il condimento…

  • 100 g burro
  • foglie di salvia fresca qb
  • parmigiano grattugiato qb

Preparazione:

Ho volutamente scritto la ricetta con delle quantità che vi potrebbero sembrare un pò esagerate, ma io una volta che preparo sia il ripieno che la sfoglia preferisco fare un pò più di tortelli, per poi conservarne una scorta in freezer, pronti per essere cucinati.

Lavate accuratamente gli spinaci freschi avendo cura di eliminare tutti i residui di terra. Fateli lessare per circa 10 minuti in abbondante acqua bollente. Fateli scolare bene e lasciateli raffreddare prima di tritarli.

Ora dedicatevi alla preparazione della sfoglia. Sul tagliere fate una fontana con la farina, al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate sempre a mescolre dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora almeno, avvolta nella pellicola trasparente.

Intanto preparate il ripieno: prendete gli spinaci strizzateli con le mani per eliminare quanta più acqua possibile, tritateli finemente con la mezzaluna oppure un coltello. In una ciotola mescolate gli spinaci sminuzzati, la ricotta, le uova, il parmigiano ed un pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale & pepe. Continuate a lavorare il ripieno fino a quando non avrete ottenuto un composto omogeneo.

Riprendete la pasta. Stendete la sfoglia con il mattarello con uno spessore di circa 2 mm. Distribuite il ripieno sulla sfoglia in mucchietti equidistanti, una fila per volta, mantenendo una parte di sfoglia libera, davanti ai mucchietti di ripieno in modo da poter coprire ogni fila con la sfoglia. Ritagliate la sfoglia con la rotella dentellata e poi assicuratevi che i bordi siano chiusi bene facendo pressione con i rebbi della forchetta per evitare che i tortelli si aprano in cottura.

Cuocete i tortelli in abbondante acqua salata, gettateli quando l’acqua bolle e quando affioreranno in superficie scolateli con una schiumarola e trasferiteli direttamente in padella. Fateli saltare con il burro e qualche foglia di salvia fresca precedentemente lavata. Servite subito e condite con abbondante parmigiano grattugiato.

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il ripieno di ricotta & spinaci…
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distribuite il ripieno sulla sfoglia in tanti mucchietti, lasciando un pò di sfoglia libera per poi coprire il ripieno…
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ripassate con i rebbi di una forchetta tutti i tortelli…
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la rotella dentellata della nonna….lei la chiamava “sprunella”

Piadina dolce

…in chiave dolce una versione della piadina da consumare come merenda o come dolce, farcita magari con frutta fresca, panna, crema pasticcera o mascarpone….

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Ingredienti:

  • 500 g farina
  • 200 g zucchero semolato
  • 100 g strutto
  • 3 uova intere
  • dose per 1/2 kg di ciambella (io la acquisto dal fornaio)

Preparazione:

Fate una fontana con la farina e lo zucchero ed al centro ponete le uova, lo strutto e la dose. Impastate bene il tutto e lavorate con le mani, se vi risulterà troppo duro, potete aggiungere un goccio di latte, al contrario, se troppo morbido aggiungete un pò di farina. Lasciate riposare per mezz’ora. Dividete l’impasto in tante palline, poi stendetele con il materello con uno spessore di mezzo cm. Per un risultato ed una cottura ottimale la piadina dovrebbe essere cotta su una teglia in ghisa o ancora meglio in terracotta, sotto cui una fiamma vivace la deve far cuocere in fretta. Se non avete queste possibilità potete utilizzare una padella antiaderente e cuocere la piadina a fuoco allegro. Man mano che la piadina procede con la cottura si formeranno in superficie le classiche bolle che conferiscono l’aspetto caratteristico della piadina e la fanno riconoscere ormai in tutte le regioni. Per ottimizzare la cottura della piadina è consigliabile forare con una forchetta entrambe le superfici della piadina. Durante la cottura rigirate spesso la piadina.

Piadina Fritta

…sicuramente la piadina fritta è uno degli alimenti che più mi ricordano la mia infanzia: l’odore che usciva dalla cucina ed arrivava fino al giardino quando la nonna la cucinava per tutti nelle calde domeniche estive…un tipico sapore romagnolo, che assume nomi diversi di paese in paese….ma ottima con salumi & formaggi!!! Di seguito una ricetta semplice che dovrete sicuramente provare perchè la piadina fritta è una di quelle cose che va mangiata almeno una volta nella vita….ma anche più spesso io direi….

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Ingredienti:

  • 500 g farina
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 250 ml acqua

Preparazione:

Iniziate mettendo il cubetto di lievito di birra in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Fate una fontana con la farina, al centro ponete il sale,l’olio ed il lievito di birra già sciolto. Impastate il tutto aggiungendo a poco a poco anche l’acqua. Continuate ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto trasferitelo in una ciotola e copritelo con un canovaccio. Lasciate lievitare per almeno 1 ora e mezza. Trascorso il tempo necessario, prendete l’impasto e lavoratelo nuovamente con le mani, poi riponetelo nuovamente nella ciotola e fate lievitare nuovamente per un’altra mezz’ora.

In una padella dai bordi alti, versate abbondante olio per frittura ed accedete a fiamma vivace. Prendete l’impasto e stendete con il mattarello con uno spessore di circa mezzo cm. A questo punto decidete voi come tagliare la pasta: a piccoli rettangoli o quadrati, perfetti per un antipasto o aperitivo oppure rotonde, come faccio io, pronte per essere farcite con affettati oppure squacquerone & rucola. Quando l’olio sarà ben caldo iniziate a friggere la piadina: qualche minuto per ogni lato. Vedrete che si gonfierà e diventerà dorata, a questo punto scolatela e trasferitela su un foglio di carta gialla per assorbire l’olio in eccesso. Servitela comunque ancora calda.

Garganelli

…i garganelli sono un formato di pasta all’uovo tipico della tradizione romagnola, si ottengono arrotolando su se stessi dei sottili rombi di pasta. Si utilizza una specie di telaio per ottenere la caratteristica rigatura. Si racconta che comunque questo particolare formato di pasta sia nato per caso dall’ingenio e la fantasia di una cuoca a servizio di un ricco signore, che un giorno si trovò alle prese con un grande quantitativo di pasta fresca pronta per la preparazione dei cappelletti ma in proporzione poco ripieno, allora per evitare di buttare la pasta, utilizzò gli avanzi in eccesso, già tagliati,  per creare dei maccheroncini. Li chiuse passandoli su di un telaio arrotolati sul bastoncino di legno che usava per accendere il fuoco. I miei ricordi di bambina sono le domeniche mattina trascorse insieme alla nonna, mentre mi divertivo ad aiutarla; passando in maniera un pò goffa i rombi di pasta su quello che lei chiamava “pettine”….. Ancora oggi utilizzo il suo telaio quando preparo i garganelli con le mie bambine ricordando quelle lontane mattine di almeno 30 anni fà, con sana malinconia per la mia meravigliosa infanzia trascorsa in campagna, sui prati, per i campi ed insieme agli animali…

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il telaio ed i bastoncini della nonna

Ingredienti:

  • 400 g farina
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Sul tagliere fate una fontana con la farina, al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate sempre a mescolre dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora almeno, avvolta nella pellicola trasparente. Stendete poi la sfoglia con il mattarello con uno spessore di circa 1/2 mm. Prendete un coltello affilato e ricavatene dei piccoli quadrati di sfoglia. Per evitare che si secchino troppo una volta tagliati, li potete coprire con un canovaccio mentre preparate i garganelli. Prendete un quadrato per volta e avvolgetelo attorno ad un bastoncino, più o meno delle dimensioni di una cannuccia. Più grande sarà il bastoncino e più grande sarà il quadrato di sfoglia, naturalmente più grande diventerà il garganello. Una volta avvolto sul bastoncino fatelo scorrere con una leggera pressione sul telaio, in modo da ottenere la caratteristica striatura ed assicurarsi la chiusura del maccheroncino. Sfilatelo poi delicatamente per evitare che perda la forma. Cercate comunque di non infarinare i quadrati di sfoglia altrimenti non riusciranno a chiudersi, anzi manteneteli coperti sotto al canovaccio per non farli seccare troppo. Cuocete i garganelli in abbondante acqua salata e conditeli come più preferite: va da sè che si sposano in maniera perfetta con il ragù di carne, ma essendo di pasta fresca fatta a mano, quindi molto porosa si adattano facilmente con tutti i tipi di condimenti.

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tagliate la sfoglia in piccoli quadrati
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appoggiate il rombo sul telaio…
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avvolgetelo sul bastoncino e fate una leggera pressione sul telaio…
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sfilateli delicatamente dal bastoncino

Tagliatelle al cacao con noci & zucca

…le tagliatelle al cacao si preparano come delle tradizionali tagliatelle, aggiungendo alla farina una piccola quantità di cacao amaro che conferirà un intenso ed originale colore marrone scuro…

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Ingredienti:

…per le tagliatelle…

  • 180 g farina
  • 20 g cacao amaro
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

…per il condimento…

  • 125 ml panna liquida
  • 200 g zucca
  • 100 g noci
  • olio evo
  • sale & pepe

Preparazione:

Fate una fontana sul tagliere con la farina, il cacao amaro ed al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate a mescolare dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate a lavorare. Se l’impasto risultasse troppo duro e compatto aggiungete a filo pochissima acqua, quanto basta per ammorbidirlo un poco. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fatene una palla ed avvolgetela nella pellicola trasparente. Lasciatela riposare per una mezz’oretta almeno. Intanto dedicatevi al condimento: fate cuocere la zucca in acqua salata, quando si sarà ammorbidita riducetela in purea con un frullatore ad immersione. Stendete la sfoglia con il mattarello con uno spessore di 1/2 mm. Infarinatela per evitare che si attacchi ed iniziate ad arrotolarla su se stessa. Con un coltello affilato tagliate delle striscioline. Srotolatele subito per evitare che si appiccichino fra loro e stendetele sul tagliere fino al momento di calarle in acqua. Cuocetele in abbondante acqua salata e non appena saliranno in superficie scolatele. Fatele saltare in padella con un pò di panna liquida, aggiungete le noci. Servite sulla purea di zucca e condite con un pò di parmigiano e un filo di olio.

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un filo di olio a crudo ed una spolverata di parmigiano