Paccheri rigati al caffè con fiori di zucca & provola

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…una ricetta con pochi e semplici ingredienti, che non richiede tempo e fatica: decisamente un piatto estivo che racchiude colori sapori e profumi del sud!!! Io lo adoro, una ricetta tipica della cucina partenopea che, quando la propongo ad amici riscuote sempre un gran successo: un esplosione di colori e sapori nel piatto, che fanno venire la voglia di mangiarlo solo a guardarlo…

Oggi vi ripropongo questo tradizionale condimento della cucina napoletana, solitamente abbinato ad un formato di pasta classico partenopeo: le mezze maniche, invece con un bellissimo e particolare formato che ho ricevuto in omaggio dalla Fabbrica della Pasta di Gragnano aromatizzato al caffè Kimbo: un accostamento che forse sembrerà azzardato ma ben riuscito in un gioco di sapienti contrasti, ma anche di sapori nuovi da declinare con il dolce o con il salato.

Un risultato frutto di un felice matrimonio fra 2 simboli dell’italianità: la pasta ed il caffè: La Fabbrica della Pasta di Gragnano e Kimbo, un incontro fra 2 eccellenze della tradizione gastronomica italiana, per un risultato innovativo, destinato a sorprendere  e ad appassionare.

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pasta di semola di grano duro con farina di caffè tostato
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le tipiche sfumature della pasta lasciano spazio al colore intenso e vellutato del caffè
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una tenuta di cottura ottimale ed un’incredibile capacità di raccogliere ed esaltare ogni sfumatura del condimento

Ingredienti: (per 4 persone)

  • 400 g paccheri rigati al caffè
  • 100 g fiori di zucca freschi
  • 250 g provola affumicata
  • 50 g parmigiano oppure pecorino
  • aglio qb
  • olio d’oliva qb
  • sale & pepe qb
  • basilico qb

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Preparazione:

Iniziate dai fiori di zucca: lavateli delicatamente, lasciateli poi sgocciolare per eliminare l’acqua in eccesso e poi rimuovete da ogni fiore il pistillo interno, facendo attenzione a non rompere il fiore. In una padella fate imbiondire qualche spicchio di aglio con un pò di olio, una volta dorati, eliminate gli spicchi di aglio e fate appassire a fiamma vivace i fiori di zucca, saranno sufficienti pchi istanti. Aggiustate di sale & pepe e togliete dal fuoco. Cuocete i paccheri in abbondante acqua salata. Intanto tagliate a dadini la provola affumicata, non me ne vorranno i napoletani, speriamo, se vi consiglio di utilizzare in alternativa alla provola, che purtroppo potrebbe non essere reperibile in molti supermercati del settentrione, la scamorza affumicata. Scolate la pasta un poco al dente e fatela saltare in padella con i fiori di zucca. Aggiungete anche la provola a dadini e qualche foglia di basilico. In pochissimi minuti il formaggio diverrà filante, servite se gradite con una spolverata di parmigiano o pecorino grattugiati.

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…fate saltare i paccheri in padella con i fiori di zucca poi aggiungete la provola ed il basilico…

 

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Pesto di melanzane

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melanzane, noci e basilico…
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La Gnocca della Fabbrica della Pasta di Gragnano

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…con l’arrivo dell’estate ci possiamo sbizzarrire a preparare tanti pesti diversi per condire la pasta, oggi proviamo con le melanzane: sicuramente non otterremo un classico pesto verde, ma sono così buone le melanzane che vale la pena provare!!! Si tratta sostanzialmente di una salsa preparata appunto con le melanzane e con l’aggiunta di noci, parmigiano ed olio. Per aggiungere una nota fresca la possiamo aromatizzare con qualche fogliolina di menta oppure un pò di scorza di limone oppure ancora, io oggi ho aggiunto qualche foglia di basilico. Considerato che le melanzane ci regaleranno una consistenza molto cremosa e vellutata, possiamo lasciare le noci, in contrasto, tritate un pò grossolanamente…

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ho utilizzato questo bellissimo formato di pasta trafilata in bronzo della serie “gli speciali” della “Fabbrica della Pasta di Gragnano”
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“La Fabbrica della Pasta di Gragnano”
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“La Gnocca”

Ingredienti:

  • 600 g melanzane
  • 50 g noci
  • 50 g parmigiano
  • olio d’oliva qb
  • qualche foglia di basilico
  • sale & pepe qb

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Preparazione:

Lavate ed asciugate le melanzane, disponetele su una teglia rivestita di carta forno e fate cuocere a 200 gradi per una quarantina di minuti, meglio se modalità ventilata. Comunque regolatevi anche in base alla grandezza delle melanzane, in ogni caso devono risultare grinzose esternamente e la polpa interna deve essere cotta ed morbida. Trascorso il tempo necessario lasciatele intiepidire e poi tagliatele a metà, a questo punto dovrebbe essere molto facile prelevare con un cucchiaio tutta la polpa. Trasferite la polpa di melanzana in un colino e schiacciatela con una forchetta, in modo da eliminare tutta la loro acqua di vegetazione e quindi ottenere poi un pesto un poco più denso. Versate ora la polpa nel mixer assieme alle noci, al parmigiano e alle foglie di basilico, versate a filo l’olio ed iniziate a frullare. Se necessario aggiungete altro olio. Aggiustate di sale e pepe. Non dilungatevi troppo nel frullare così le noci rimarranno un poco più grossolane, in modo da contrastare con la cremosità delle melanzane. Intanto mettete a cuocere la pasta, scolatela leggermente al dente e conditela con abbondante pesto. Decorate con qualche fogliolina di basilico e qualche noce intera su ogni piatto. Provate a sostituire le foglie di basilico con quelle di menta ed otterrete un pesto ancora più fresco ed aromatico.

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cuocete le melanzane in forno per una quarantina di minuti…
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lascaitele intiepidire ed estraete la polpa…
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schiacciatele in un colino con una forchetta per eliminate tutta l’acqua…

Cheesecake salata al basilico

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…una cheesecake salata aromatizzata al basilico, morbida & vellutata, con un gusto delicato e raffinato, arricchita da qualche pomodorino confit e delle mandorle tostate, su una base di fresella… Si tratta di una cheesecake semplice da realizzare, che potrete preparare anche in anticipo e poi conservare in frigorifero fino al momento di servirla… Pochi ingredienti, semplici ma gustosi, rubati alla cucina mediterranea, per un risultato finale molto colorato & profumato, che rimanda all’ estate per le fragranze ed i sapori che sanno di vacanze e di sole…

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…ho preparato la cheesecake in vasetti in vetro, così si può ammirare il bel colore verde regalato dal basilico, comodissimi perchè eleganti ma allo stesso tempo pratici per essere consumati in ogni occasione: anche in piedi…

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Ingredienti: (per 4 cheesecake monoporzione)

  • 250 g ricotta fresca
  • 250 g formaggio spalmabile
  • 10/15 foglie di basilico
  • 200 g pomodorini
  • 1 fresella integrale
  • mandorle tostate qb
  • olio d’oliva qb
  • sale & pepe qb
  • 1 limone
  • 1 spicchio di aglio
  • zucchero a velo qb

Preparazione:

Iniziate dalla base costituita da fresella, che naturalmente essendo secca va bagnata prima dell’utilizzo: la quantità di acqua ed il tempo di macerazione sono decisamente individuali in base ai gusti personali. In generale maggiore è la quantità di acqua e maggiore il tempo di macerazione e più la fresella sarà pastosa e morbida. Bagnate la fresella e lasciatela a macerare su di un tagliere, quando si sarà ammorbidita ricavatene 4 porzioni che andranno a costituire la base della cheesecake. Quindi sistemate sul fondo del vasetto la fresella e conditela con un filo di olio e cospargete con un pò di scorza di limone grattugiato. Preparate poi la cheesecake amalgamando bene fra loro la ricotta ed il formaggio spalmabile, aggiustate di sale e pepe. In un mixer frullate le foglie di basilico con un filo di olio ed un pizzico di sale. A questo punto incorporate ai formaggi il basilico frullato. Amalgamate bene fra loro tutti gli ingredienti e versate il composto cremoso sopra la fresella. Riponete i vasetti in frigorifero mentre preparate la decorazione a base di pomodorini e le mandorle. Prendete i pomodorini, lavateli accuratamente e poi tamponateli con della carta da cucina, sistemateli su una teglia ricoperta di carta forno: spolverizzateli con dello zucchero a velo ed 1 pizzico di sale. Condite con un filo di olio d’oliva ed aggiungete anche 1 spicchio di aglio tagliato a metà. Infornate i pomodorini in forno già caldo a 140 gradi per almeno 1 ora e mezza. Infine preparate anche le mandorle: tostatele in una padellina antiaderente in cui avrete passato un velo di burro. Servite le cheesecake al basilico aggiungendo sulla superficie qualche pomodorino confit ed una manciata di mandorle tostate.

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Con questa ricetta partecipo al contest “Prelibatezze da buffet” del blog “Il Pomodorino Confit”

Cheesecake al basilico

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….un cuore verde al basilico….

…adoro accostare i profumi, i sapori, i colori, mi piace utilizzare prodotti semplici: il basilico è il protagonista di questa ricetta. Verde,profumatissimo, allo stesso tempo delicato, mi ricorda l’estate e le vacanze!! In questa cheesecake l’ho abbinato, in un ripieno a base di formaggio e di grano ad una base di cioccolato calda ed avvolgente ed a una ricca copertura di confettura e frutti di bosco freschi. Una cheesecake colorata, perchè anche l’occhio vuole la sua parte, originale perchè  non è usuale utilizzare il basilico in una preparazione dolce, ma vi stupirà perchè l’accostamento basilico-cioccolato risulterà davvero piacevole, valorizzato anche dalla nota fresca dei frutti di bosco…

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Ingredienti:

…per il ripieno…

  • 200 g grano precotto
  • 200 g robiola
  • 125 ml panna liquida
  • 4 uova
  • 100 g foglie basilico
  • 150 g zucchero semolato
  • 80 g farina
  • 1 bustina vanillina

per la base…

  • 160 g biscotti secchi al cacao
  • 50 g burro

per la decorazione…

  • 250 g confettura ai frutti di bosco
  • 250 g frutti di bosco freschi (lamponi, ribes, more, fragoline, mirtilli)

Preparazione:

Iniziate con la base: schiacciate i biscotti al cacao ed amalgamateli con il burro fuso. Stendete il composto sul fondo di uno stampo a cerchio apribile che avrete leggermente imburrato in precedenza. Riponete lo stampo in frigorifero in modo da far solidificare velocemente la base di biscotti. In una ciotola lavorate la robiola con il grano fino ad ottenere un composto omogeneo. Nel frullatore versate la panna e le foglie del basilico già lavate, azionate fino ad ottenere un liquido privo di residui di foglie: se necessario filtratelo attraverso un colino a maglie strette. Incorporate la panna al basilico al composto di robiola e grano, mescolate con cura. Montate gli albumi a neve ferma, incorporatevi lo zucchero, la farina e la bustina di vanillina setacciate, mescolate delicatamente in modo da evitare di smontare gli albumi. A questo punto amalgamate fra loro i 2 composti. Versate questo ripieno sopra la base di biscotto al cacao. Infornate e cuocete in forno già caldo, in modalità statica, a 180 gradi per circa 60 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. In ultimo, solo dopo che la cheesecake si sarà raffreddate versate uno strato di confettura di frutti rossi (se vi pare troppo densa la potete diluire con poca acqua) poi decorate con i frutti rossi freschi.

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versate i biscotti al cacao tritati sul fondo dello stampo…
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nel frullatore panna & basilico…
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incorporate panna & basilico al composto di robiola & ricotta

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…decorate con i frutti rossi
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…in questa cheesecake ho utilizzato il grano precotto “Chirico”

cu ‘a pummarola ‘ncoppa

“……quasi 3000 anni fa, il basilico e la pummarola, amanti per contrasto, sia per quanto riguarda il sapore che per quanto riguarda il colore, si dettero appuntamento a Napoli per consumare una notte di passione. Il letto di nozze avrebbe dovuto essere una pizza. Il basilico fu il primo ad arrivare sul luogo dell’appuntamento: arrivò con i greci verso il X secolo aC (pianta nobile di origine persiana, Basileus voleva dire imperatore). La pummarola invece non fu puntuale: viveva in America e fu costretta ad aspettare  che qualcuno si decidesse a scoprire il nuovo mondo. Nel frattempo il basilico si comsumava in una estenuante attesa cercando invano di abbellire la mensa degli uomini di potere. Attese 1500 anni. In tutto questo gli americani non avevano capito niente del pomodoro: pensavano che fosse un frutto, come i lamponi o le albicocche, e lo sputavano giudicandolo insipido e di brutto sapore. Dicevano che non era dolce, che non era amaro e che quindi non sapeva di niente. Le sue foglie infine, a chi le mangiava, procuravano la pazzia. Fu solo dopo l’avvenuto trapianto nelle terre napoletane, che il pomodoro acquisì la sua ben nota forma di lampadina e si qualificò, non come frutto, ma come INGREDIENTE INDISPENSABILE a trasformare pietanze insignificanti in cibi prelibati. Cosa sarebbero le pizze, i maccheroni, le insalate capresi, le parmigiane di melanzanzane, senza la presenza vivificante del meraviglioso pomodoro?! QUOD FUERIM SINE PUMMAROLAM?! ”

Questa volta non vi propongo una ricetta ma non ho resistito alla tentazione di riportare nel blog uno splendido pezzo scritto dal gradissimo maestro di Napoletanità Luciano de Crescenzo per la “presentazione” di una Bibbia di cucina Napoletano, “Frijenno Magnanno”, curato da un altro gigante della cultura napoletano, “zio Gianni de Bury”.

Il Testo Sacro mi è stato regalato da Nonna Clara secondo una tradizione di famiglia, lo consiglio caldamente a chiunque voglia avvicinarsi ad una cucina dove sapore e sentimenti si fondono perfettamente generando poesia ed emozioni

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Panna cotta al basilico

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i lamponi sono una miniera di minerali & vitamine, hanno proprietà antinfiammatorie & antitumorali
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un accostamento fresco & delicato,

 

 

 

 

 

 

 

Ingredienti:

  • 400 ml panna liquida
  • 200 ml latte
  • 100 g zucchero
  • 8 g colla di pesce
  • 20 foglie di basilico
  • 300 g lamponi

 

Preparazione:

Mettete in ammollo la colla di pesce in una ciotola con un pò di latte freddo. Intanto lavate le foglie di basilico e poi frullatele nel mixer con un pò di latte. In un pentolino fate sciogliere a fiamma bassa lo zucchero nel restante latte, aggiungete la panna e continuate a cuocere fino a sfiorare il bollore. Togliete dal fuoco e aggiungete la colla ammollata, continuate a mescolare finchè non si scioglie completamente. A questo punto manca solo il basilico frullato. Amalgamate bene il tutto. Versate ora la panna cotta nei vasetti, filtrandola prima attraverso un colino a maglie strette. Riponete in frigorifero i vasetti almeno per qualche ora prima di servirli. Servite con lamponi freschi, oppure se preferite una versione ancora più golosa, con scaglie di cioccolato fondente. Io preparo con i lamponi freschi una marmellata, solo con zucchero e pectina, che utilizzo come base della panna cotta, sul fondo del vasetto.