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Passatelli e cialatielli: tradizione e ricette dei piatti regionali italiani

📅 3 Luglio 2026✍️ di Chiara Guidarelli⏱️ 5 min di lettura

Passatelli e cialatielli: due piatti diversi della cucina italiana

Passatelli e cialatielli sono spesso confusi, ma si tratta di due preparazioni culinarie ben distinte, nate in regioni diverse d’Italia e con caratteristiche proprie. Conoscere le differenze aiuta a rispettare la tradizione e a prepararli correttamente in cucina.

Cosa sono i passatelli

I passatelli sono un piatto di origine marchigiana, specificamente della provincia di Pesaro e Urbino. Si presentano come sottili bastoncini lunghi circa 4-5 cm, ottenuti passando l’impasto attraverso uno stampo particolare detto “passatelliera” o “ferro per i passatelli”.

L’impasto tradizionale si prepara con pane grattugiato, uova, formaggio grana, noce moscata e sale. Alcuni preparano il composto aggiungendo anche mortadella tritata, per una versione più ricca. La consistenza deve essere compatta ma lavorabile, in modo che passi agevolmente attraverso lo stampo senza sgretolarsi.

Vengono cotti in brodo di carne bollente, dove galleggiano in superficie quando raggiungono la giusta cottura. Tradizionalmente si servono in brodo, ma esistono anche varianti con condimenti a base di sugo di carne o burro e salvia.

Cosa sono i cialatielli

I cialatielli sono invece una pasta fresca tipica dell’Abruzzo, in particolare della zona del Gran Sasso. Si tratta di nastri irregolari di pasta all’uovo, di spessore più considerevole rispetto ai passatelli, con larghezza variabile tra 1 e 2 centimetri.

La preparazione richiede una pasta all’uovo semplice, impastata e tirata a mano o con la macchina. Una volta tirata, si tagliano a mano in striscie irregolari, da cui il nome “cialatelli” che rimanda al movimento di taglio ondulato e irregolare.

I cialatielli si cuociono in acqua salata come una normale pasta fresca e si condiscono generalmente con ragù di carne, salsa di pomodoro, o con condimenti più delicati come burro e formaggio.

Le differenze principali

Origine geografica: passatelli dalle Marche, cialatielli dall’Abruzzo.

Composizione: i passatelli non contengono farina in quantità significativa, mentre i cialatielli sono pasta all’uovo vera e propria.

Cottura: passatelli in brodo, cialatielli in acqua salata.

Condimento: passatelli serviti nel brodo stesso o con sughi leggeri, cialatielli con condimenti più sostanziosi.

Come preparare i passatelli a casa

La ricetta base richiede 200 grammi di pane grattugiato, 3 uova, 100 grammi di grana padano grattugiato, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Alcuni aggiungono 50 grammi di mortadella tritata finemente.

Mescola il pane grattugiato con il formaggio, la mortadella se la usi, e gli aromi. Incorpora le uova una per volta, impastando fino a ottenere un composto omogeneo. Il risultato deve essere sufficientemente saldo da passare nello stampo, ma non secco.

Carica l’impasto nella passatelliera e spremi i bastoncini direttamente in brodo di carne bollente. Lasciali cuocere per 3-4 minuti, finché non salgono in superficie e rimangono galleggianti per almeno un minuto. Servi calente nel brodo stesso, oppure trasferiscili in ciotola e versa il brodo sopra.

Come preparare i cialatielli a casa

Per una porzione servono 300 grammi di farina 00 e 3 uova. Prepara una fontana di farina sul piano di lavoro, versa le uova al centro e impasta fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Lascialo riposare 30 minuti coperto.

Dopo il riposo, stira la pasta con il mattarello o la macchina fino a uno spessore di circa 1 millimetro. Tagliarla a mano in striscie irregolari, lunghe circa 10-15 centimetri, creando quella caratteristica forma ondulata che li contraddistingue.

Cuocili in acqua salata molto abbondante per 3-5 minuti. Scola e condisci secondo il tuo gusto: il ragù tradizionale abruzzese è l’abbinamento classico, ma vanno bene anche sughi semplici di pomodoro o condimenti al burro e formaggio.

Varianti regionali

Nel territorio marchigiano esistono varianti ai passatelli: alcuni li preparano con rigatino (pancetta) invece di mortadella, altri aggiungono un uovo in meno per una versione più leggera. In alcune zone si prepara una versione dolce per il brodo di capon durante le festività.

I cialatielli abruzzesi si trovano in diverse varianti locali: più sottili nel Teramano, più spessi nel Chietino. Esiste anche una versione con aggiunta di spinaci che regala un colore verde caratteristico.

Conservazione e congelamento

I passatelli si possono preparare con anticipo e conservare in frigorifero coperto per uno-due giorni. Congelano bene: stendili su un vassoio foderato di carta forno, congela per almeno 4 ore, poi trasferiscili in un sacchetto. Potrai cuocerli direttamente da congelati aggiungendo solo 1-2 minuti al tempo di cottura.

I cialatielli freschi si conservano in frigorifero per un giorno al massimo. Anche loro congelano correttamente: stendili con un foglio di carta forno tra uno strato e l’altro, e procedi come per i passatelli.

Quando prepararli: occasioni e stagionalità

Tradizionalmente i passatelli sono un primo piatto delle tavole marchigiane in inverno e durante le festività. La loro preparazione in brodo li rende piatti comfort ideali nei mesi freddi. Rimangono comunque apprezzati tutto l’anno in famiglia.

I cialatielli hanno una stagionalità meno marcata e si trovano sulle tavole abruzzesi principalmente nei giorni di festa e durante i mesi invernali, quando il ragù fatto in casa è pronto da servire.

Aspetto Caratteristica
Origine Passatelli: Marche | Cialatielli: Abruzzo
Ingrediente principale Passatelli: pane grattugiato | Cialatielli: pasta all’uovo
Forma Passatelli: bastoncini sottili | Cialatielli: nastri irregolari
Cottura Passatelli: in brodo | Cialatielli: in acqua
Tempo di cottura Passatelli: 3-4 minuti | Cialatielli: 3-5 minuti
Condimento principale Passatelli: brodo | Cialatielli: ragù o sugo

Perché scegliere l’una o l’altra ricetta

Se ami i piatti tradizionali marchigiani e preferisci qualcosa di delicato servito in brodo caldo, i passatelli sono la scelta giusta. Se invece apprezzi le paste fresche abruzzesi e i condimenti più robusti, i cialatielli faranno al caso tuo.

Entrambi rappresentano l’eccellenza della cucina regionale italiana e meritano di essere preservati e tramandati. Prepararli in casa, anche con gli strumenti più semplici, è un modo concreto di mantenere viva questa tradizione.

Chiara Guidarelli

Nata e cresciuta a Firenze, Chiara ha iniziato un blog di cucina mentre studiava. Le sue ricette sono spesso reinterpretazioni leggere dei piatti toscani, nate dall’esigenza di mangiare sano anche con poco tempo. È famosa tra gli amici per le sue rivisitazioni delle zuppe tradizionali.

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