Muffin al cioccolato con scorzette di arancia

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la scorza di un’arancia biologica non trattata

Ingredienti:

  • 300 g farina
  • 80 g cacao amaro
  • 100 g cioccolato fondente
  • 120 g burro
  • 170 g zucchero
  • 1/2 bustina lievito
  • 180 ml latte
  • 4 uova
  • la scorza di 1 arancia

Preparazione:

Fate sciogliere a bagnomaria il burro assieme al cioccolato fondente. Intanto in una ciotola mescolate gli ingredienti solidi: setacciate farina,lievito e cacao amaro, aggiungete lo zucchero. Sbattete le uova ed amalgamate con burro e cioccolato. Versate a filo il latte e poi mescolate gli ingredienti solidi con quelli liquidi. In ultimo incorporate anche la scorza di un arancia biologica non trattata. Versate il composto nei pirottini. Infornate in forno già caldo a 180 gradi per 25 minuti. Prima di infornare potete guarnire ogni muffin con delle scorzette di arance candite.

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prima di infornare delle scorzette di arancia candita

 

Zucca al forno

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Ingredienti:

  • 1 kg zucca
  • 200 g pancetta
  • rosmarino qb
  • sale e pepe qb
  • olio evo

Preparazione:

Lavate la zucca esternamente perchè lascierete anche la buccia per la cottura. Tagliate delle fette non troppo larghe e togliete i semi ed i filamenti. Condite con un filo di olio e poco sale, perchè la pancetta è comunque molto saporita. Aggiungete un pò di rosmarino. Infornate e cuocete a 200 gradi per una ventina di minuti, a seconda della grandezza delle fette, comunque quando la polpa si sarà ammorbidita potete spegnere il forno. Servite con pancetta croccante a listarelle che avrete fatto rosolare in padella mentre la zucca cuoceva in forno.

Gnocchi di Zucca

…utilizzate la zucca con la buccia verde: zucca mantovana o zucca ghianda, perchè la sua polpa asciutta e soda è perfetta per essere impastata con la farina, senza bisogno di aggiungere le uova, per preparare questi gnocchi….

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con lo schiacciapatate riducete in purea la polpa

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Ingredienti:

…per gli gnocchi…

  • 500 g zucca
  • 100 g farina
  • un pizzico sale
  • noce moscata qb

…per il condimento…

  • burro qb
  • 100 g pancetta
  • rosmarino

Preparazione:

Tagliate a pezzi la zucca dopo aver eliminato la buccia, i filamenti ed i semi e mettetela a cuocere in forno a 180 gradi per circa mezz’ora. Lasciatela raffreddare. Poi passatela al setaccio oppure schiacciatela con lo schiacciapatate. Prendete la polpa e mescolatela con la farina, il pizzico di sale la noce moscata. Il quantitativo della farina è abbastanza indicativo, perchè dipende dalla consistenza della zucca; comunque amalgamatela alla polpa poco per volta, per cercare di ottenere una consistenza semisolida. Dividete l’impasto in diverse parti. Sul tagliere infarinato iniziate ad arrotolare ogni pezzetto di impasto dando la forma di un salsicciotto allungato. Tagliate in tanti piccoli gnocchi. Mettete l’acqua sul fuoco ed intanto preparate per il condimento. Tagliate la pancetta a listarelle e fatela rosolare in una pèadellina antiaderente fino a quando non diventerà croccante. Cuocete gli gnocchi: non appena saliranno a galla, scolateli. Serviteli con burro fuso, qualche rametto di rosmarino e la pancetta croccante. Se preferite anche con una spolverata di parmigiano.

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burro fuso rosmarino & pancetta croccante in uscita

Garganelli

…i garganelli sono un formato di pasta all’uovo tipico della tradizione romagnola, si ottengono arrotolando su se stessi dei sottili rombi di pasta. Si utilizza una specie di telaio per ottenere la caratteristica rigatura. Si racconta che comunque questo particolare formato di pasta sia nato per caso dall’ingenio e la fantasia di una cuoca a servizio di un ricco signore, che un giorno si trovò alle prese con un grande quantitativo di pasta fresca pronta per la preparazione dei cappelletti ma in proporzione poco ripieno, allora per evitare di buttare la pasta, utilizzò gli avanzi in eccesso, già tagliati,  per creare dei maccheroncini. Li chiuse passandoli su di un telaio arrotolati sul bastoncino di legno che usava per accendere il fuoco. I miei ricordi di bambina sono le domeniche mattina trascorse insieme alla nonna, mentre mi divertivo ad aiutarla; passando in maniera un pò goffa i rombi di pasta su quello che lei chiamava “pettine”….. Ancora oggi utilizzo il suo telaio quando preparo i garganelli con le mie bambine ricordando quelle lontane mattine di almeno 30 anni fà, con sana malinconia per la mia meravigliosa infanzia trascorsa in campagna, sui prati, per i campi ed insieme agli animali…

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il telaio ed i bastoncini della nonna

Ingredienti:

  • 400 g farina
  • 4 uova
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Sul tagliere fate una fontana con la farina, al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate sempre a mescolre dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo e compatto. Fatene una palla e lasciatela riposare per mezz’ora almeno, avvolta nella pellicola trasparente. Stendete poi la sfoglia con il mattarello con uno spessore di circa 1/2 mm. Prendete un coltello affilato e ricavatene dei piccoli quadrati di sfoglia. Per evitare che si secchino troppo una volta tagliati, li potete coprire con un canovaccio mentre preparate i garganelli. Prendete un quadrato per volta e avvolgetelo attorno ad un bastoncino, più o meno delle dimensioni di una cannuccia. Più grande sarà il bastoncino e più grande sarà il quadrato di sfoglia, naturalmente più grande diventerà il garganello. Una volta avvolto sul bastoncino fatelo scorrere con una leggera pressione sul telaio, in modo da ottenere la caratteristica striatura ed assicurarsi la chiusura del maccheroncino. Sfilatelo poi delicatamente per evitare che perda la forma. Cercate comunque di non infarinare i quadrati di sfoglia altrimenti non riusciranno a chiudersi, anzi manteneteli coperti sotto al canovaccio per non farli seccare troppo. Cuocete i garganelli in abbondante acqua salata e conditeli come più preferite: va da sè che si sposano in maniera perfetta con il ragù di carne, ma essendo di pasta fresca fatta a mano, quindi molto porosa si adattano facilmente con tutti i tipi di condimenti.

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tagliate la sfoglia in piccoli quadrati
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appoggiate il rombo sul telaio…
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avvolgetelo sul bastoncino e fate una leggera pressione sul telaio…
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sfilateli delicatamente dal bastoncino

Tagliatelle al cacao con noci & zucca

…le tagliatelle al cacao si preparano come delle tradizionali tagliatelle, aggiungendo alla farina una piccola quantità di cacao amaro che conferirà un intenso ed originale colore marrone scuro…

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Ingredienti:

…per le tagliatelle…

  • 180 g farina
  • 20 g cacao amaro
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

…per il condimento…

  • 125 ml panna liquida
  • 200 g zucca
  • 100 g noci
  • olio evo
  • sale & pepe

Preparazione:

Fate una fontana sul tagliere con la farina, il cacao amaro ed al centro ponete le uova ed un pizzico di sale. Iniziate a mescolare dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate a lavorare. Se l’impasto risultasse troppo duro e compatto aggiungete a filo pochissima acqua, quanto basta per ammorbidirlo un poco. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fatene una palla ed avvolgetela nella pellicola trasparente. Lasciatela riposare per una mezz’oretta almeno. Intanto dedicatevi al condimento: fate cuocere la zucca in acqua salata, quando si sarà ammorbidita riducetela in purea con un frullatore ad immersione. Stendete la sfoglia con il mattarello con uno spessore di 1/2 mm. Infarinatela per evitare che si attacchi ed iniziate ad arrotolarla su se stessa. Con un coltello affilato tagliate delle striscioline. Srotolatele subito per evitare che si appiccichino fra loro e stendetele sul tagliere fino al momento di calarle in acqua. Cuocetele in abbondante acqua salata e non appena saliranno in superficie scolatele. Fatele saltare in padella con un pò di panna liquida, aggiungete le noci. Servite sulla purea di zucca e condite con un pò di parmigiano e un filo di olio.

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un filo di olio a crudo ed una spolverata di parmigiano

Tagliatelle di Castagne ai funghi Porcini

….un’altra ricetta autunnale, quando la farina di castagne si può trovare appena macinata ed i funghi porcini appena raccolti dal bosco….

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Ingredienti:

….per le tagliatelle….

  • 150 g farina castagne
  • 150 g farina 00
  • 3 uova
  •  latte qb
  • 1 pizzico di sale

….per il condimento….

  • 400 g funghi porcini freschi
  • olio extravergine d’oliva
  • sale & pepe
  • aglio qb
  • prezzemolo qb

Preparazione:

Al centro del tagliere fate una fontana con le farine, al centro ponete le 3 uova già sbattute in una ciotolina, ed il pizzico di sale. Iniziate a mescolare dal centro in modo da incorporare pian piano la farina. Continuate a lavorare. Se l’impasto risultasse troppo duro e compatto aggiungete a filo poco latte, quanto basta per ammorbidirlo un poco. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fatene una palla ed avvolgetela nella pellicola trasparente. Lasciate riposare per una mezz’oretta almeno. Intanto preparate il sugo di funghi. Pulite delicatamente i porcini con un panno umido per rimuovere tutti i residui di terra ed erba, se sono molto sporchi passateli velocemente sotto un getto di acqua, ma non dilungatevi per evitare che si infarciscano. Tagliateli a fettine. In una padella fate appassire qualche spicchio di aglio con olio extravergine d’oliva. Versate poi i funghi e fateli cuocere per una decina di minuti. Aggiustate di sale & pepe. Verso fine cottura aggiungete anche una manciata di prezzemolo fresco tritato. Stendete la sfoglia con il mattarello con uno spessore di 1/2 mm. Infarinate la sfoglia per evitare che si attacchi ed iniziate ad arrotolarla su se stessa. Con un coltello affilato tagliate delle striscioline. Srotolatele subito per evitare che si appiccichino fra loro e stendetele sul tagliere fino al momento di calarle in acqua. Cuocetele in abbondante acqua salata e non appena saliranno in superficie scolatele. Fatele saltare in padella con i funghi e servitele fumanti con abbondante parmigiano. Se preferite mentre le saltate in padella con i funghi aggiungete un pò di panna liquida per rendere ancora più cremoso il sugo.

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una fontana con le farine ed al centro le uova

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saltate le tagliatelle in padella anche con un pò di panna liquida

Insalata di spinacini & cachi

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spinacini & rucola
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melograno & cachi

Ingredienti:

  • 200 g spinacini freschi
  • 100 g rucola
  • 1 caco
  • 1 melograno
  • sale & pepe
  • olio evo

Preparazione:

Lavate gli spinacini freschi e la rucola. Sgranate la melograna e tagliate a fettine sottili il caco. Condite a piacere con olio, sale e pepe.

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un insalata fresca, ricca di antiossidanti & vitamine….e coloratissima!!!!

Fantasmini di Halloween

Ingredienti:

  • 100 g albumi
  • 220 g zucchero a velo
  • un pizzico di sale
  • qualche goccia di succo di limone
  • gocce di cioccolato qb

Preparazione:

Versate in planetaria gli albumi (meglio se a temperatura ambiente), metà dello zucchero a velo, un pizzico di sale e qualche goccia di limone che servirà a rendere le meringhe ancora più lucide. Iniziate a montare alla massima velocità. Una volta montato il composto a neve ferma, spegnete la planetaria ed incorporate manualmente con una spatola il restante zucchero a velo, molto delicatamente, cercando di non smontare gli albumi. Trasferite il composto in una sac-à-poche e poi formate le meringhe direttamente su una teglia rivestita di carta forno. Inserite in ogni meringa 2 gocce di cioccolato che saranno gli occhi dei fantasmini. Cuocete in forno statico a 80 gradi per circa 2 ore. Le meringhe dovranno asciugarsi molto lentamente.

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montare in planetaria fino a neve ferma, poi incorporare rimanente zucchero a velo
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trasferite in sac-à-poche
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con le gocce di cioccolato fate gli occhi

Confettura di Cachi

….questa dolce confettura di cachi, si presta a farcire golose crostate,come tapping sui gelati alla vaniglia oppure ancora per accompagnare un misto di formaggi stagionati o più semplicemente per iniziare la giornata con una sferzata di energia, spalmata sulle fette biscottate o sulle fette di pane integrale. Aromatizzata alla vaniglia per un gusto ancora più avvolgente ed un profumo delicato….

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Ingredienti:

  • 1 kg cachi maturi
  • 250 g zucchero
  • 1 stecca di vaniglia
  • 1 limone

Preparazione:

Sbucciate i cachi e frullate la loro polpa per ottenere una confettura dalla consistenza più omogenea. Trasferite la purea in un tegame, aggiungete il succo di un limone e la stecca di vaniglia. Portate a bollore. Aggiungete lo zucchero semolato mescolando con un mestolo di legno in continuazione. Mantenete sul fuoco avendo cura di mescolare spesso per evitare che la confettura si attacchi sul fondo, fino a quando non avrà raggiunto la giusta consistenza. Togliete dal fuoco e trasferite subito la confettura nei vasetti di vetro che avrete già fatto sterilizzare. Chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli. Una volta raffreddati riponeteli in dispensa.

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cu ‘a pummarola ‘ncoppa

“……quasi 3000 anni fa, il basilico e la pummarola, amanti per contrasto, sia per quanto riguarda il sapore che per quanto riguarda il colore, si dettero appuntamento a Napoli per consumare una notte di passione. Il letto di nozze avrebbe dovuto essere una pizza. Il basilico fu il primo ad arrivare sul luogo dell’appuntamento: arrivò con i greci verso il X secolo aC (pianta nobile di origine persiana, Basileus voleva dire imperatore). La pummarola invece non fu puntuale: viveva in America e fu costretta ad aspettare  che qualcuno si decidesse a scoprire il nuovo mondo. Nel frattempo il basilico si comsumava in una estenuante attesa cercando invano di abbellire la mensa degli uomini di potere. Attese 1500 anni. In tutto questo gli americani non avevano capito niente del pomodoro: pensavano che fosse un frutto, come i lamponi o le albicocche, e lo sputavano giudicandolo insipido e di brutto sapore. Dicevano che non era dolce, che non era amaro e che quindi non sapeva di niente. Le sue foglie infine, a chi le mangiava, procuravano la pazzia. Fu solo dopo l’avvenuto trapianto nelle terre napoletane, che il pomodoro acquisì la sua ben nota forma di lampadina e si qualificò, non come frutto, ma come INGREDIENTE INDISPENSABILE a trasformare pietanze insignificanti in cibi prelibati. Cosa sarebbero le pizze, i maccheroni, le insalate capresi, le parmigiane di melanzanzane, senza la presenza vivificante del meraviglioso pomodoro?! QUOD FUERIM SINE PUMMAROLAM?! ”

Questa volta non vi propongo una ricetta ma non ho resistito alla tentazione di riportare nel blog uno splendido pezzo scritto dal gradissimo maestro di Napoletanità Luciano de Crescenzo per la “presentazione” di una Bibbia di cucina Napoletano, “Frijenno Magnanno”, curato da un altro gigante della cultura napoletano, “zio Gianni de Bury”.

Il Testo Sacro mi è stato regalato da Nonna Clara secondo una tradizione di famiglia, lo consiglio caldamente a chiunque voglia avvicinarsi ad una cucina dove sapore e sentimenti si fondono perfettamente generando poesia ed emozioni

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