Zuppa di ceci con maltagliati alla borragine

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…maltagliati alla borragine…

…la zuppa di ceci è una di quelle deliziose zuppe che adoro gustare in inverno e che può essere preparata sia con ceci secchi che ceci precotti, i ceci secchi hanno tempi di cottura abbastanza lunghi,  possono essere notevolmente accorciati grazie alla pentola a pressione, ma comunque necessitano sempre anche  di un tempo di ammollo in acqua. Io personalmente per ovviare a questo problema utilizzo i ceci precotti che sono ottimi e velocissimi da preparare…

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Ingredienti per preparare la zuppa di ceci:

  • 440 g ceci in barattolo Le conserve della nonna
  • 100 g passata di pomodoro Le conserve della nonna
  • 1 lt brodo vegetale
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla
  • 1 patata
  • qualche foglia di alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio d’ oliva qb
  • sale e pepe qb
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io usi i ceci e la passata di pomodoro di Le conserve della nonna

Come preparare la zuppa di ceci…

Preparate del brodo vegetale mettendo a bollire in acqua salata le verdure che avete nel frigorifero, come patata, sedano, cipolla, carota… una volta pronto lasciatelo sul fuoco a fiamma bassissima in modo da mantenerlo sempre caldo. In un tegame fate soffriggere con un pò di olio un trito di carota, cipolla e sedano. Fate rosolare per qualche minuto mescolando spesso, versate poi un mestolo del brodo vegetale che avete già pronto e fate cuocere per qualche minuto. Intanto scolate i ceci dalla loro liquido e sciacquateli sotto l’ acqua. Aggiungete anche i ceci già scolati, mescolate e lasciate insaporire per circa 10 minuti. Poi unite anche le foglie di alloro ed il rametto di rosmarino legati con uno spago da cucina, in modo che a fine cottura vi sia più facile rimuovere questo “mazzetto odoroso”. Dopo di chè aggiungete del brodo vegetale e lasciate cuocere per circa 2 ore, continuando a versare brodo al bisogno. A me piace aggiungere anche la passata di pomodoro. Mescolate di tanto in tanto, a fine cottura aggiustate di sale e pepe ed eliminate il mazzetto di alloro e rosmarino. Se volete rendere la zuppa di ceci ancora più cremosa potete frullarne una parte nel mixer oppure con il frullatore ad immersione.

A questo punto non manca che aggiungere alla zuppa di ceci anche i maltagliati alla borragine che avrete fatto cuocere in abbondante acqua salata. Scolateli non appena saliranno in superficie. Aggiungeteli alla zuppa di ceci, mescolate bene e lasciate qualche minuto ancora sul fuoco in modo che si insaporiscano. Servite la zuppa ancora fumante con un filo di olio a crudo.

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Ingredienti per i maltagliati di borragine:

  • 400 g farina
  • 1 mazzo di borragine
  • 1 spicchio aglio
  • sale qb
  • acqua qb
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maltagliati alla borragine

Come preparare i maltagliati di borragine:

Sbollentate velocemente le foglie di borragine a cui avrete già eliminato eventuali parti secche o rovinate. Scolatele e tritatele grossolanamente. Fatele poi saltare in padella con poco olio ed uno spicchio di aglio, salate e lasciate raffreddare. Intanto sul piano di lavoro fate una fontana con la farina, mettete al centro la borragine ormai fredda, un pizzico di sale e tanta acqua sufficiente per impastare ed ottenere un impasto morbido ed elastico. Fatene una palla e lasciate riposare per circa 15 minuti. Trascorso il tempo necessario riprendete l’ impasto e tirate una sfoglia dello spessore di circa 2 mm. Ricavatene tanti maltagliati tagliando la sfoglia a piccole losanghe. Non  è necessario che siano tutte uguali e della stessa misura, come dice il nome: maltagliati, cioè tagliati male, dalla forma imperfetta ed irregolare. Si tratta di un formato di pasta riconosciuto come prodotto tipico della regione Emilia Romagna. Tradizionalmente, quando si preparavano le tagliatelle, la sfoglia veniva arrotolata e tagliata a strisce sottili per ricavarne appunto le tagliatelle, la parte di sfoglia rimasta, troppo corta per poterne ricavare delle altre tagliatelle veniva invece utilizzata per i maltagliati: veniva tagliata in modo irregolare tanto da ottenerne dei pezzetti di forma irregolare ed a volte anche di spessore disomogeneo: da quì il nome di tagliati male. Sostanzialmente si trattava del trucchetto delle azdore per evitare sprechi e non buttare gli avanzi di sfoglia. Fate cuocere i maltagliati in abbondante acqua salata, scolateli appena vedrete che saliranno in superficie e poi aggiungeteli alla zuppa di ceci.

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Fave Dei Morti

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le Fave dei Morti: dei biscotti secchi alla mandorla…
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… spesso aromatizzati con dei semi di finocchietto

…le fave dei morti sono dei biscotti alla mandorla che si preparano generalmente ad inizio novembre in occasione della celebrazione dei defunti, anticamente, forse retaggio di un’ offerta rituale, era una consuetudine in questo periodo dell’ anno, prepararli per poi offrirli ai parenti che facevano visita per la ricorrenza della celebrazione dei morti. Si tratta di biscotti croccanti, spesso aromatizzati con i semi di finocchietto, che tradizionalmente  venivano preparati anche di colori assortiti: aggiungendo del cacao all’ impasto per ottenere un colore marrone, dell’ alchermes per ottenere un colore rosato e la cannella per ottenere un marrone più chiaro. Essendo un’ usanza molto diffusa, quella di preparare questi biscotti, si trovano moltissime versioni con piccole o notevoli varianti nella ricetta, di seguito vi propongo un buon compromesso fra tradizione e semplicità nella preparazione. Si tratta di una versione della ricetta proposta anche dal celebre libro: “La scienza in cucina e l’ arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi, che quì in romagna viene sicuramente considerato la “Bibbia” quando si tratta di arte e tradizione culinaria…

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marroncini con l’aggiunta di un poco di cannella…
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più scuri aggiungendo del cacao…

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Ingredienti:

  • 200 g farina di mandorle
  • 100 g farina 00
  • 100 g zucchero semolato
  • 30 g burro
  • 1 uovo
  • qualche cucchiaino semi di finocchietto (facoltativo)

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Preparazione:

In una ciotola capiente amalgamate la farina di mandorle con quella 00, poi incorporate lo zucchero, fate una fontana ed al centro metteteci il burro un pò ammorbidito e l’ uovo, se gradite anche i semi di finocchietto. Impastate e continuate a lavorare fino ad ottenere un composto morbido e compatto, se l’ impasto vi sembra troppo duro potete aggiungere un pò di acqua tiepida.  Se volete preparare le fave di diversi colori è il momento di dividere il composto in 3 parti ed aggiugere un cucchiaino di “colorante”: cacao in polvere, alchermes, cannella in polvere ad ognuno. Lavorate brevemente per ottenere un impasto dal colore omogeneo. Con le mani create dei lunghi cordoni di impasto larghi circa un dito, poi tagliateli in tanti pezzi della lunghezza di qualche cm. Fatene delle palline ed infine schiacciateli con la mano in modo da ottenere delle forme pressochè rotonde.  Trasferite i biscotti in una teglia che avrete già rivestito con la carta forno. Infornate e cuocete in forno già caldo a 180 gradi, in modalità statica per circa 15/20 minuti. Mi raccomando, controllate spesso, verso fine cottura che le fave non si brucino.

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Panini lievitati a forma di zucca

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…non so voi ma io adoro la zucca, in tutte le versioni, in questa stagione poi, non manca mai nella mia tavola: cotta al forno, fumante e cremosa ridotta in una vellutata, oppure come condimento sulla pasta, particolare con il suo sapore dolce e bellissima nel suo colore arancione. Oggi ve la propongo come ingrediente di morbidi panini lievitati che senza troppa fatica potete preparare anche con la forma proprio della zucca, realizzarli è davvero semplice: bastano poche legature con dello spago da cucina per ottenere la forma caratteristica di una piccola zucca. Un pane alla zucca a forma di zucca: morbido per giorni, bellissimo al centro di una tavola imbandita, provate anche voi…

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Ingredienti: (per ottenere 6/8 panini)

  • 600 g farina 00
  • 300 g zucca
  • 12 g lievito di birra
  • 150 ml latte
  • 1 cucchiaio olio d’ oliva
  • 2 cucchiaini sale

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Preparazione:

Prendete la zucca, tagliatela a pezzi e cuocetela per 15/20 minuti fino a quando non sarà diventata morbida, potete scegliere di bollirla oppure cuocerla in forno. Una volta cotta riducetela in purea con il mixer o il frullatore ad immersione, se scegliete di cuocerla in acqua scolatela accuratamente in modo da eliminare più acqua possibile e lasciatela raffreddare. In una ciotola capiente oppure in planetaria, versate la farina ed al centro ponete la purea di zucca ormai intiepidita. Iniziate ad impastare, con le mani oppure con il gancio, se utilizzate la planetaria. Versate a filo il latte tiepido in cui avrete fatto sciogliere il lievito di birra. Continuate ad impastare. Incorporate anche il sale e l’olio. Lavorate fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo. Lasciate lievitare sotto un canovaccio fino al raddoppio del volume, anche per un paio d’ ore. Trascorso il tempo necessario, riprendete l’ impasto e dividetelo in 6/8 panini. Lavorate velocemente ogni panino per ottenere una forma rotonda, ora legate ogni pagnottella facendo 8 giri  di spago in modo da ottenere 8 “spicchi” a mo’ di forma di un caciocavallo. Per facilitarvi le operazioni potete ungere con l’ olio il filo di spago. Utilizzate un unico filo per ogni panino, per farlo è sufficiente capovolgere la pagnottella fra una legatura e l’ altra. Riponete direttamente su di una teglia rivestita di carta forno le pagnottelle già pronte e lasciate lievitare per un’ altra mezz’ ora almeno, in modo che aumentino nuovamente di volume, in questo modo assumeranno proprio la forma di piccole zucche. Trascorso il tempo necessario per la seconda lievitazione, cuocete in forno, in modalità statica per circa 20 minuti a 180 gradi. Quando i panini a forma di zucca avranno assunto un bel colore dorato sfornate e lasciateli raffreddare. Rimuovete lo spago solo dopo che si saranno raffreddati per evitare che durante l’ operazione si rompano. Questi panini morbidi e profumati avranno comunque un sapore abbastanza neutro e li potrete gustare sia con farciture dolci che salate.

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…la pagnottella appena legata, pronta per la seconda lievitazione…
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…eccola dopo la seconda lievitazione, dopo essere aumentata di volume, ha assunto proprio la forma di una zucca…
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…pronte per essere infornate…

Pagnottelle lievitate all’ uva

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…regina fra tutte, in questo periodo, l’ uva, dolce & succosa, buonissima da gustare in ogni momento della giornata, oggi la voglio utilizzare anche per arricchire delle morbide e profumate pagnottelle lievitate. Meglio rossa, per questioni puramente estetiche, e meglio anche senza semi, perchè solitamente i bambini la preferiscono così…

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Ingredienti:

  • 250 g farina 00
  • 250 g farina manitoba
  • 220 ml latte
  • 50 g burro
  • 75 g zucchero
  • 25 g lievito di birra fresco
  • 1 uovo
  • 1 limone
  • 200 g uva rossa
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo qb

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Preparazione:

Fate sciogliere il lievito nel latte che avrete leggermente intiepidito. Intanto in una ciotola capiente oppure in planetaria versate le farine, lo zucchero, l’ uovo, il burro ammorbidito e la scorza di 1 limone grattugiata, ed infine un pizzico di sale. Aggiungete anche il latte in cui avete sciolto il lievito. Impastate e lavorate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido, liscio ed omogeneo. Formate una palla , copritela con un canovaccio e lasciatela lievitare in un luogo tiepido per almeno 3 ore. Intanto lavate i chicchi d’ uva ed asciugateli tamponandoli delicatamente con un canovaccio. Trascorso il tempo necessario per la prima lievitazione, riprendete l’ impasto e trasferitelo sul piano di lavoro che avrete leggermente infarinato. Stendetelo con il matterello in modo da ottenere un rettangolo. Cospargete la superficie con i chicchi d’ uva.  A questo punto arrotolate il rettangolo e tagliatene 10/12 fette. Prendete ogni fetta e richiedete i lati tagliati verso il basso in modo da ottenere una pagnottina tonda ben sigillata. Trasferite direttamente ogni pagnottina su di una teglia rivestita di carta forno.  A questo punto è necessaria una seconda lievitazione, fino al raddoppio del volume, quindi mantenete una certa distanza fra le pagnottelle. Trasferite la teglia nel forno spento, con la luce accesa, per almeno 1 altra ora, oppure copritela con un canovaccio e mantenetela in un luogo tiepido. Trascorso il tempo necessario per la seconda lievitazione, spennellate ogni pagnottella con poco latte, se preferite potete anche cospargere la superficie con della granella di zucchero. Accendete il forno in modalità statica, a 180 gradi e cuocete per circa  20/25 minuti, a seconda della grandezza delle pagnottelle, fino a completa doratura. Una volta cotte, sfornatele subito e lasciatele raffreddare. Decorate con una spolverizzata di zucchero a velo.

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Confettura di pesche & rosmarino

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…ci sono tanti motivi per conservare in dispensa tanti vasetti di confetture e tante occasioni per poterle gustare: la colazione, una merenda speciale, per farcire una crostata oppure come piace a me, per arricchire una porzione di gelato. A maggior ragione quando si tratta di conservare per l’ inverno un pò di profumi e sapori tipici dell’ estate, come in questo caso le pesche. Oggi vi propongo una confettura di pesche un pò particolare perchè arricchita con l’ aroma del rosmarino, questa è una delle tante confetture che mi sono divertita a preparare durante il periodo estivo, provatela e vedrete che vi piacerà, io adoro spalmarla sul pane tostato ma anche sulle fette biscottate…

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Ingredienti:

  • 2 kg di pesche mature
  • 1 kg di zucchero semolato
  • 4/5 rametti di rosmarino
  • 1 limone

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Preparazione:

Iniziate naturalmente con le pesche: sbucciatele, tagliatele a pezzi eliminando il nocciolo e sistematele in una ciotola capiente. Lavate anche il rosmarino ed aggiungetelo alle pesche eliminando i rametti. Aggiungete anche lo zucchero ed il succo del limone. Mescolate bene il tutto, coprite con della pellicola trasparente e lasciate riposare per qualche ora in frigorifero in modo che la frutta si maceri. Trascorso il tempo necessario (anche 4/6 ore), trasferite in una pentola e mettete sul fuoco a fiamma dolce. Portate ad ebollizione  eliminando  la schiuma di cottura che si formerà in superficie e mescolando spesso la confettura per evitare che si attacchi sul fondo. Proseguite con la cottura fino a quando la confettura non avrà raggiunto la giusta corposità e consistenza. Versate la confettura di pesche & rosmarino ancora bollente nei vasetti di vetro, perfettamente asciutti e precedentemente sterilizzati. Chiudeteli subito e capovolgeteli in modo da creare il sottovuoto al loro interno, manteneteli in questa posizione fino al loro completo raffreddamento. Potete poi procedere con una ulteriore sterilizzazione: in una pentola mettete i vasetti avvolti in dei canovacci in modo da tenerli ben saldi ed evitare che si rompano. Riempite la pentola con l’ acqua, mettetela sul fuoco e portate ad ebollizione. Da quando l’ acqua bolle contate almeno 20 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Conservate i vasetti in un luogo asciutto, fresco ed areato.

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ecco i link a cui fare riferimento riguardo le linee guida del Ministero della Salute in merito alla corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico: si tratta di un elenco di regole, di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e riguardo il trattamento degli ingredienti, in particolar modo in merito alla pastorizzazione e conservazione per evitare di incorrere in rischi per la salute.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?menu=dossier&p=dadossier&id=40

 

Plumcake cioccolato & fichi

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…fichi rossi & rosmarino…

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…questo è un plumcake che preparo ogni anno in questa stagione quando i miei fichi sono carichi di frutti maturi, morbido e goloso conquista sempre tutti, particolare perchè aromatizzato al sapore ed al profumo di rosmarino. Può sembrare un accostamento un pò audace, ma da quando l’ ho provato non torno più indietro, naturalmente potrete anche ometterne l’ utilizzo, se vi sembra troppo azzardato, ottenendo comunque un plumcake buono e goloso. Io in ogni modo vi consiglio di provarlo anche con il rosmarino, almeno la prima volta, per gustare questa versione del plumcake un poco più originale…

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Ingredienti:

  • 200 g farina 00
  • 180 g zucchero
  • 50 g cacao amaro in polvere
  • 1 bustina lievito in polvere
  • 3 uova
  • 50 g burro
  • 200 ml latte
  • un pizzico di sale
  • 14/16 fichi (dipende dalla grandezza)
  • 2/3 rametti di rosmarino

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Preparazione:

In un pentolino mettete sul fuoco a fiamma dolce il latte ed il burro, aggiungetevi i rametti di rosmarino che avrete precedentemente lavato ed asciugato bene. Mantenete la fiamma bassa, in modo che il burro si sciolga e che il composto si riscaldi lentamente. Prima che arrivi al bollore spegnete la fiamma e togliete dal fuoco, lasciate intiepidire e mantenete il rosmarino in infusione, in questo modo rilascerà ulteriormente il suo aroma. Se preferite non utilizzare il rosmarino, fate comunque sciogliere il burro nel latte senza portare ad ebollizione. In planetaria oppure in una ciotola capiente con le fruste montate lo zucchero con le uova ed un pizzico di sale, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Versate a filo il latte e burro, se avete optato per l’ utilizzo anche del rosmarino filtratelo prima attraverso un colino a maglie strette per trattenere eventuali foglioline. Incorporate poi anche la farina, il cacao ed il lievito, precedentemente setacciati. Imburrate uno stampo rettangolare da plumcake e versatevi la metà del composto. Pelate i fichi e tagliateli a metà rimuovendo anche il picciolo. Sistemateli con la metà tagliata rivolta verso l’ alto sopra la superficie. A questo punto ricoprite il tutto con la rimanenza del composto al cioccolato. Anche questa volta sistemate in superficie gli altri fichi tagliati. Cospargete con qualche rametto di rosmarino ed infornate. Cuocete in modalità statica a 180 gradi per circa 35/40 minuti. Controllate comunque l’ avvenuta cottura facendo la prova dello stecchino. sfornate e lasciate raffreddare prima di estrarre il plumcake dallo stampo. A plumcake raffreddato potete decorare con qualche fico fresco e del rosmarino… e fatemi sapere se vi piace questo accostamento!!

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…il rosmarino in infusione nel latte & burro…
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…dopo aver versato metà del composto sistemate i fichi tagliati sulla superficie…
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…un ultimo strato di fichi e qualche rametto di rosmarino…
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…a plumcake raffreddato decorate con qualche fico fresco e del rosmarino…

Pane integrale di farro con semi di girasole

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…ma cosa c’ è di meglio del profumo di pane che esce dal forno?? Ora che le giornate sono un pò meno calde e ci possiamo permettere di accenderlo nuovamente, vi propongo una ricetta semplice per preparare un pane di farro integrale arricchito da frutta secca e tanti semi, croccante fuori e morbido dentro: potete cuocerlo dentro uno stampo da plumcake ed ottenere così un panetto da tagliare in tante comode fette…

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Ingredienti:

  • 200 g farina di farro integrale
  • 100 g farina semola integrale
  • mezzo cubetto di lievito di birra fresco
  • 200 ml acqua
  • 100 g semi girasole
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di miele
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pronto per essere tagliato a fette…

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Preparazione:

In planetaria oppure in una ciotola capiente versate le 2 farine. Intanto in un poco di acqua tiepida mettete a sciogliere il lievito di birra fresco. Quando si sarà completamente disciolto versatelo con le farine, aggiungendo la restante parte di acqua, il sale ed il miele. Iniziate ad impastare con le mani o azionando la planetaria fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. A questo punto potete incorporare nell’ impasto anche una parte dei semi di girasole o se preferite utilizzarli solo alla fine per cospargerli in superficie. Impastate bene il tutto e formate un panetto, mettete a lievitare in un contenitore coprendo con un canovaccio, per almeno 1 ora. Trascorso il tempo necessario, riprendete il panetto ed impastate nuovamente per qualche minuto. Spennellate con un velo di olio di semi uno stampo rettangolare da plumcake e sistematevi dentro l’ impasto per tutta la lunghezza. Spennellate la superficie con altro olio e cospargetela con i restanti semi di girasole. Ricoprite lo stampo con il canovaccio e lasciate a riposare per la seconda lievitazione, questa volta almeno per 2 ore. Trascorso anche il tempo necessario per la seconda lievitazione infornate a 180 gradi, in modalità statica per 20/25 minuti in forno già caldo. Quando sarà ben dorato in superficie, sfornate e lasciate raffreddare prima di estrarre il pane dallo stampo e tagliarlo a fette.

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Focaccia con uva nera

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i sapori ed i colori di settembre direttamente nella focaccia…

…avete mai assaggiato la focaccia salata con l’ uva? Originariamente si tratta di una ricetta tipica toscana, la ciaccia con l’ uva, preparata con la pasta del pane ed arricchita con chicchi di uva fresca. Ne esistono di versioni salate oppure dolci. Io oggi voglio proporvi una semplice ricetta per preparare una gustosa focaccia salata con chicchi di uva nera in superficie: provatela semplicemente per merenda, per un brunch o per sorprendere gli ospiti con una focaccia un pò più originale…

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Ingredienti:

  • 300 g farina 00
  • 240 ml acqua
  • 10 g lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di zucchero semolato
  • 2 cucchiai olio d’ oliva
  • 200 g uva nera
  • 1 rametto di rosmarino

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Preparazione:

In una ciotola versate l’ acqua tiepida, aggiungete il cucchiaino di zucchero e mescolate bene per farlo sciogliere. Aggiungete ora il lievito di birra fresco e continuate a mescolare fino a quando non si sarà sciolto anch’ esso. Versate anche i 2 cucchiai di olio d’ oliva. Infine versate la farina in cui avrete già incorporato il sale, poco per volta, continuando ad impastare. Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, abbastanza appiccicoso e morbido. Lasciate a lievitare in una ciotola ricoperto da un canovaccio per qualche ora fino a quando non avrà raddoppiato il suo volume. Prendete una teglia da forno, rotonada o rettangolare, come preferite, e ungetela leggermente. Versate l’ impasto nella teglia e con le dita distribuitelo in maniera omogenea fino a ricoprire tutta la superficie. Lasciate riposare per la seconda lievitazione per almeno mezz’ ora. Trascorso il tempo della seconda lievitazione, distribuite sulla superficie della focaccia i chicchi di uva nera, se sono molto grandi io li taglio a metà. Cospargete anche con un pò di sale, io preferisco quello grosso e del rosmarino. Infornate e cuocete in modalità statica a 210 gradi per circa 20 minuti in forno già caldo. Quando la focaccia avrà assunto un bel colore dorato, sfornate e lasciate raffreddare prima di tagliarla.

Biscotti con gocce di cioccolato & fichi

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io ho utilizzato i fichi rossi del mio albero, ma andranno benissimo anche quelli verdi

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…è iniziato settembre con un cielo grigio e nuvoloso, quasi a voler rimarcare che l’ estate sta finendo, ma proprio questa stagione ci regala dei colori, dei profumi e dei sapori meravigliosi: primi fra tutti i fichi che io adoro accostare anche al salato. Questa volta invece li ho utilizzati per preparare dei biscotti morbidi, facilissimi e velocissimi da preparare, ho aggiunto anche delle gocce di cioccolato, perchè nelle giornate così grigie ci vuole anche la carica del buon umore che solo il cioccolato ci può dare…

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mordidi & golosi

Ingredienti:

  • 4 fichi di media grandezza maturi
  • 150 g farina
  • 40 g zucchero di canna
  • 20 ml olio di semi
  • 75 g gocce di cioccolato
  • 1 pizzico di bicarbonato

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Preparazione:

Prendete i fichi, rimuovete tutta quanta la buccia e schiacciateli con una forchetta in una ciotola capiente. Aggiungete lo zucchero di canna e mescolate bene. Versate anche l’ olio di semi ed incorporatelo al composto. Ora versate anche la farina ed un pizzico di bicarbonato che avrete già setacciato ed amalgamate beneil tutto. Infine incorporate anche le gocce di cioccolato. Otterrete un composto abbastanza appiccicoso, aiutatevi con due cucchiaini per formare delle palline che sistemerete su di una teglia rivestita di carta forno. Infornate in modalità statica a 180 gradi per circa 10/15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Gustate questi semplici e morbidi biscotti a merenda oppure a colazione.

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Marmellata di limoni

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marmellata di limoni

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…il profumo dei limoni è uno di quelli che fra tutti preferisco, immancabilmente mi rimanda all’ estate, alle vacanze, al sud…. e la marmellata di limoni, con le sue note fresche ed agrumate è senza dubbio quella che più mi piace sul pane fresco a colazione. Ogni volta che vado a Napoli e dintorni ritorno sempre con un carico di limoni, ed ogni volta trovo sempre come utilizzarli, anche solo per aromatizzare i miei dolci oppure semplicemente per preparare dissetanti limonate fresche. Oggi vi propongo una ricetta davvero semplice per preparare invece una profumatissima e meravigliosa marmellata: solo 2 ingredienti, appunto limoni freschi e zucchero…

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Ingredienti:

  • 500 g limoni freschi non trattati
  • 300 g zucchero
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utilizzate solo limoni provenienti da colture biologiche o comunque non trattati considerato che nella marmellata viene utilizzata anche la buccia

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Preparazione:

Lavate bene i limoni sotto l’ acqua fredda corrente, io utilizzo una spazzolina con le setole non troppo dure per pulire meglio la buccia ed eliminare le impurità. Asciugateli con un canovaccio e tagliateli a pezzi, cercando di rimuovere tutti i semi. Trasferite i limoni tagliati a pezzetti in una ciotola, aggiungete lo zucchero e mescolate bene. Ricoprite la ciotola con della pellicola trasparente e riponete in frigorifero. Lasciate macerare il tutto per una notte. Trascorso il tempo necessario versate il composto di limoni e zucchero in una pentola e portate sul fuoco. Mescolate di tanto in tanto per evitare che si attacchi sul fondo e continuate a cuocere fino a quando la marmellata non avrà raggiunto la giusta densità. Dopo una ventina di minuti fate la prova del piattino per controllare la densità: versate con un cucchiaino qualche goccia di marmellata su un piattino inclinato, se la marmellata non cola è pronta, altrimenti continuate la cottura ancora per qualche minuto.

Versate la marmellata di limoni ancora bollente nei vasetti di vetro, perfettamente asciutti e precedentemente sterilizzati. Chiudeteli subito e capovolgeteli in modo da creare il sottovuoto al loro interno, manteneteli in questa posizione fino al loro completo raffreddamento. Potete poi procedere con una ulteriore sterilizzazione: in una pentola mettete i vasetti avvolti in dei canovacci in modo da tenerli ben saldi ed evitare che si rompano. Riempite la pentola con l’ acqua, mettetela sul fuoco e portate ad ebollizione. Da quando l’ acqua bolle contate almeno 20 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Conservate i vasetti in un luogo asciutto, fresco ed areato.

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lasciate i limoni e lo zucchero a macerare da un minimo di 2 ore ad un massimo di 24 ore nel frigorifero
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io trovo che la nota agrumata amarognola di questa marmellata sia la sua caratteristica inconfondibile, ma se ne volete attenuare un pò il sapore amaro, potete sbucciare i limoni e fare sbollentare le bucce per qualche minuto in acqua bollente diverse volte, cambiando sempre l’ acqua e poi procedere con la macerazione nello zucchero…

ecco i link a cui fare riferimento riguardo le linee guida del Ministero della Salute in merito alla corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico: si tratta di un elenco di regole, di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e riguardo il trattamento degli ingredienti, in particolar modo in merito alla pastorizzazione e conservazione per evitare di incorrere in rischi per la salute.

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2176_allegato.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_3_1_1.jsp?menu=dossier&p=dadossier&id=40